<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067</id><updated>2011-10-03T22:33:05.805+02:00</updated><title type='text'>Città Meticcia - Empoli</title><subtitle type='html'>Associazione per i diritti di cittadinanza e contro ogni discriminazione.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cittameticcia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>32</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-168892140360671065</id><published>2011-10-03T22:32:00.000+02:00</published><updated>2011-10-03T22:33:05.831+02:00</updated><title type='text'>Lettera aperta a occhifinti: ultimo cittadino di Castelfiorentino.</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana,arial,sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Spett.le Sindaco,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana,arial,sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;siamo  un gruppo di cittadini che tre anni or sono ha dato vita  all'associazione Città Meticcia. Ci chiamiamo: Fatima, Alessandra, Lisa,  Abdealfattah, Assia, Mahjouba, Lamtakhame, Andrea, Malika, Giovanni,  Corrado, Miloud, Paolo, Gjelosh, Stefano, Andrea, Marco, Rachid, Giada e  Daniele.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;Le scriviamo perché &lt;a target="_blank" href="http://www.gonews.it/articolo_101732_sindaco-Occhipinti-incontra-forze-dellordine-Sulla-sicurezza-quadro-confortante-abbassiamo-guardia.html" style="margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none;"&gt;le Sue recenti dichiarazioni &lt;/a&gt;che  attribuiscono la diffusa insicurezza alla “presenza di immigrati nel  territorio comunale”, “ fenomeno che può indurre a manifestare dubbi sul  loro comportamento e spesso può rappresentare un elemento di disagio  per alcune categorie di persone, come donne o anziani” ci hanno  profondamente indignato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;Città  Meticcia ha tra i suoi obiettivi la promozione e la tutela dei diritti  dei migranti e tutto quanto concerne la battaglia per l’estensione del  diritto di cittadinanza a tutti, le battaglie contro la discriminazione  ed il razzismo. Abbiamo scelto questo nome perché è la direzione  naturale verso cui si muovono le società contemporanee: mescolanze di  culture, di corpi, desideri di liberazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;In  questi anni noi, migranti come lei, siamo stati fonte di reddito per il  territorio, braccia spesso sfruttate e sottopagate, risorsa  inesauribile per i tanti caporali che ci reclutavano indisturbati  davanti ai bar del centro del paese. Siamo vittime due volte, dello  sfruttamento prima, del pregiudizio adesso. Dal suo passato di  sindacalista e dal suo attuale ruolo di referente sul lavoro per il  circondario, ci saremo aspettati la considerazione forse più ovvia e  cioè che la vera insicurezza è quella prodotta dalla crisi, dal non  lavoro, da un precariato sempre più diffuso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;E'  passato poco più di un mese dalla morte sul lavoro di un migrante  (Gomila Ndoc) a Castelfiorentino e quelle considerazioni di circostanza  hanno lasciato il posto ad altre che sembrano rincorrere pericolose  pulsioni da cui è necessario invece prendere le opportune distanze&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-168892140360671065?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/168892140360671065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/168892140360671065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2011/10/lettera-aperta-occhifinti-ultimo.html' title='Lettera aperta a occhifinti: ultimo cittadino di Castelfiorentino.'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-7769928787038983038</id><published>2011-04-05T11:40:00.005+02:00</published><updated>2011-04-05T11:43:01.129+02:00</updated><title type='text'>Accoglienza e solidarietà, se non ora quando?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-lAlYrtYUS4U/TZrj6LlGv3I/AAAAAAAAANs/qEeKySNNd40/s1600/manduria_clandestini_scappano_ansa.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lAlYrtYUS4U/TZrj6LlGv3I/AAAAAAAAANs/qEeKySNNd40/s400/manduria_clandestini_scappano_ansa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592032476014231410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo di poter entrare con i nostri legali nella struttura che ospita i migranti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  fuga è un diritto. Qualsiasi essere umano recluso senza motivo ha, per  quanto ci riguarda, il diritto di fuggire. E' la natura umana che tende  alla libertà, per fortuna.&lt;br /&gt;Abbiamo tutti negli occhi le immagini dei migranti che scavalcano le  reti che avrebbero dovuto, nelle intenzioni dei governanti, tenerli&lt;br /&gt;rinchiusi  senza motivo. Rimaniamo ogni volta stupiti dalla inadeguatezza del  nostro governo e soprattutto del ministro degli interni Maroni:&lt;br /&gt;come si può pensare che giovani che hanno avuto il coraggio di sfidare  il mare possano fermarsi davanti a una rete? E allo stesso modo,&lt;br /&gt;come  si può pensare che possano fermarsi a Ventimiglia se vogliono andare in  Francia o nei paesi del nord Europa? E' inutile pensare che&lt;br /&gt;militarizzare le stazioni possa tarpare le ali al desiderio di libertà,  questi ragazzi hanno sfidato dittatori decennali e li hanno abbattuti,  hanno sfidato il mare, sanno bene che la libertà non si paga, si strappa.&lt;br /&gt;Viviamo giorni di delirio politico, si  appoggiano guerre contro dittatori amici fino a un mese prima, si  applaudono i popoli che si ribellano contro quei dittatori reclamando  pane, lavoro e democrazia. Ma si bombardano gli stessi popoli, e se  arrivano sulle coste diventano clandestini o un problema per la  sicurezza. Si pensa di andare nella Tunisia deBenAlizzata e poter  comprare la politica locale per bloccare i flussi o poter rimpatriare,  come si fosse nel parlamento italiano. Pompieri vengono mandati su&lt;br /&gt;e giù per lo stivale a montare tendopoli per fronteggiare un'emergenza  inventata, su terreni improbabili e contro il volere delle istituzioni  locali; quindi partono contrordini e marce indietro, e i soliti poveri  pompieri devono smontare tutto.&lt;br /&gt;Adesso in Toscana stanno arrivando circa 500 migranti, profughi,  clandestini, come dobbiamo chiamarli? Il Donzelli da Firenze ci  consiglia clandestini, noi preferiamo chiamarli uomini, o forse vista  l'età sarebbe meglio dire ragazzi, non ce ne abbia.&lt;br /&gt;Lo stesso baldo consigliere regionale del PdL si affretta a dire che in  Toscana "non saranno controllati e saranno liberi di andare... chissà  dove". Ci sentiamo in dovere di ricordargli che queste persone vengono  via da territori instabili politicamente, in fuga da guerre, alcune  delle quali ci vedono incostituzionalmente complici, e che hanno diritto&lt;br /&gt;alla tutela prevista dai trattati internazionali dei diritti umani, come  la Convenzione di Ginevra, di cui l'Italia è firmataria.&lt;br /&gt;Sottolineiamo  ancora una volta, probabilmente ce n'è bisogno, che essere clandestini  in Italia è reato solo perché lo dice una legge razzista varata da  questo governo nel 2008, il Pacchetto Sicurezza, e che nei CIE vengono  rinchiuse ingiustamente persone che non hanno commesso nessun altro  reato che il muoversi. Cioè persone che si muovono all'interno del  diritto universale degli esseri umani (che tutela il diritto a migrare  di ogni essere umano), ma al di fuori dei diritti di cittadinanza degli  stati e della fortezza Europa: la discrepanza in tempi di  globalizzazione è evidente.&lt;br /&gt;Dopo Coltano, adesso anche a Calambrone si svolgono manifestazioni di  protesta verso la presenza dei migranti tunisini, così sentiamo dire che  la presenza di qualche decina di ragazzi, la cui aspirazione è  tutt'altro che stare li, potrebbe compromettere addirittura la stagione  turistica.&lt;br /&gt;Chiediamo alle istituzioni locali e al presidente della regione Toscana,  notoriamente contraria alla presenza di un CIE, se quelli che sta  organizzando siano o meno dei piccoli CIE.&lt;br /&gt;Auspichiamo che la volontà  sia quella di accogliere, e non di recludere né di limitare la libertà  di movimento di chi è deportato in Toscana. Anche noi crediamo come il  presidente Rossi che non si può "buttare" centinaia e centinaia di  migranti in una tendopoli, ma se venisse comunque agita una reclusione  verso queste persone, in camere da&lt;br /&gt;letto anziché in tende, i diritti umani sarebbero rispettati? Si può  definire accoglienza quella che comunque impedisce il libero movimento  di persone che non hanno commesso nessun reato e che fuggono da Paesi  instabili?&lt;br /&gt;Noi crediamo proprio di no, appoggiamo il desiderio di libertà che a  partire da singoli sta contaminando interi popoli delle sponde sud del  mediterraneo, invitiamo per questo le istituzioni locali a non  esercitare alcuna forma di reclusione e a dare i permessi di soggiorno  temporanei per motivi umanitari che spettano alle persone che sono  arrivate anche a Empoli. Del resto anche il presidente della regione  Toscana Rossi lo ha chiesto, e lo stesso Maroni si è dovuto dichiarare  favorevole al riconoscimento di tale diritto.&lt;br /&gt;Adesso è il momento di dimostrare i valori di accoglienza e solidarietà  di cui la Toscana ed Empoli sono portatrici, se non ora quando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci  rendiamo inoltre disponibili a tutelare dal punto di vista legale i  migranti arrivati a Empoli, e chiediamo al comune e alla Misericordia la  possibilità di entrare con i nostri legali nella struttura che li  ospita, per capire se sono a conoscenza dei loro diritti e, nel caso  fosse necessario, spiegarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-7769928787038983038?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7769928787038983038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7769928787038983038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2011/04/accoglienza-e-solidarieta-se-non-ora.html' title='Accoglienza e solidarietà, se non ora quando?'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lAlYrtYUS4U/TZrj6LlGv3I/AAAAAAAAANs/qEeKySNNd40/s72-c/manduria_clandestini_scappano_ansa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-3291752525191271972</id><published>2011-01-05T12:40:00.003+01:00</published><updated>2011-01-18T19:33:54.306+01:00</updated><title type='text'>Pubblicato il decreto flussi 2011, Città Meticcia aiuta nella compilazione delle domande</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TSRZX3mwkCI/AAAAAAAAAM4/bWCNmHvECKc/s1600/permesso-di-soggiorno-truffa-senegalesi_event-new.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TSRZX3mwkCI/AAAAAAAAAM4/bWCNmHvECKc/s400/permesso-di-soggiorno-truffa-senegalesi_event-new.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558666106680414242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' stato pubblicato il testo del decreto flussi 2011 nella Gazzetta Ufficiale n° 305 del 31 dicembre 2010.&lt;br /&gt;Diciamolo subito. Si tratta, come al solito, di un'opportunità di regolarizzazione per migliaia e migliaia di lavoratori e lavoratrici stranieri già presenti sul territorio italiano irregolarmente, contrariamente a quello che i flussi vorrebbero sembrare: assunzione di cittadini stranieri residenti all'estero.&lt;br /&gt;La legge Bossi-Fini e tutti i dispositivi di legislazione vigenti in Italia non permettono la possibilità di ingresso legale per ricerca di lavoro, e il decreto flussi è in teoria rivolto a chi, residente nel proprio paese di origine, ha la fortuna di avere contatti con un datore di lavoro in Italia disposto ad assumerlo, e potervi così entrare regolarmente. Inutile dire che è praticamente impossibile per stranieri residenti all'estero, spesso senza alcuna conoscenza della lingua, essere assunti da datori di lavoro italiani sconosciuti. Chi affiderebbe per esempio la cura di un proprio caro ad una persona mai vista? In pratica tutti sappiamo, dal mondo dell'associazionismo fino alle questure e allo stesso ministro degli interni Maroni, che a far domanda saranno tutte persone che già vivono e lavorano nel nostro paese in condizioni di irregolarità; anzi sicuramente arriveranno molte più domande rispetto al numero di "ingressi" permessi e ciò renderà ancora evidente a tutti che in Italia si vuole mantenere in condizione di irregolarità centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici stranieri, continuando a farli lavorare nell'illegalità e in assenza di diritti, e mantenendoli confinati nell'invisibilità e sfruttabili da datori di lavoro senza scrupoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo al decreto flussi: sono quasi centomila "ingressi", per i lavoratori di tutti i settori del lavoro subordinato (comprese colf e badanti) le domande dovranno essere presentate dalle ore 8.00 del trentunesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto (quindi lunedì 31 gennaio 2011). Tali istanze di assunzione riguardano cittadini provenienti dai soli paesi che hanno sottoscritto accordi con l’Italia (Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia, India, Perù, Ucraina, Niger e Gambia).&lt;br /&gt;Per le sole colf e badanti invece provenienti da paesi non appartenenti a quelli inseriti nell’elenco, la data fatidica sarà quella del trentatreesimo giorno successivo alla pubblicazione (mercoledì 2 febbraio), così come per chi vuole convertire il suo permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per motivi di lavoro..&lt;br /&gt;La domanda avviene tramite una procedura telematica a cui si accede dal sito del ministero dell'interno (&lt;a href="http://nullaostalavoro.interno.it/"&gt;QUI&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci rendiamo disponibili ad aiutare chi ne avesse bisogno nelle farraginose procedure per la richiesta del nulla osta e il successivo nonché eventuale permesso di soggiorno, coscienti che chi sarà tra i fortunati a rientrare negli unici centomila posti resi disponibili dovrà a quel punto affrontare un assurdo ritorno da clandestino nel proprio paese di origine per ritirare il visto, assentandosi dal lavoro in Italia per quel periodo: questa è la "legge" in Italia, anche nel 2011 per adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere più informazioni e prendere appuntamenti tutti possono chiamare il numero dell'associazione (3294536137) oppure presentarsi allo sportello sociale il mercoledì sera dalle 21 alle 23 a Ponte a Elsa in via 25 Aprile n. 1.&lt;br /&gt;Per saperne di più: &lt;a href="http://www.blogger.com/www.meltingpot.org/articolo16151.html"&gt;meltingpot&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-3291752525191271972?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3291752525191271972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3291752525191271972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2011/01/pubblicato-il-decreto-flussi-2011-citta.html' title='Pubblicato il decreto flussi 2011, Città Meticcia aiuta nella compilazione delle domande'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TSRZX3mwkCI/AAAAAAAAAM4/bWCNmHvECKc/s72-c/permesso-di-soggiorno-truffa-senegalesi_event-new.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-2531737879838834936</id><published>2010-12-05T20:03:00.002+01:00</published><updated>2010-12-05T20:16:01.245+01:00</updated><title type='text'>Roma, 14 dicembre. A Montecitorio noi ci saremo! PER LA SFIDUCIA SOCIALE AL GOVERNO, PER I DIRITTI DEI MIGRANTI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TPvkvbDKwUI/AAAAAAAAAMs/Tj4VvHVaPHA/s1600/Vx14dic.jpeg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 274px; height: 184px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TPvkvbDKwUI/AAAAAAAAAMs/Tj4VvHVaPHA/s400/Vx14dic.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547278869402927426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 14 dicembre a Roma il Governo Berlusconi chiederà al parlamento la fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il protagonismo dei migranti, le mobilitazioni dei lavoratori e delle  lavoratrici, degli studenti e delle studentesse, dei comitati  territoriali che si ribellano allo sfruttamento del lavoro e rifiutano  la precarizzazione della vita e la devastazione dell’ambiente sono il  segno che può finalmente cambiare il clima sociale che ha sostenuto fino  a oggi il governo Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo che il razzismo istituzionale e il ricatto della legge  Bossi-Fini non nascono con il governo Berlusconi e non scompariranno per  incanto insieme a esso. I migranti però saranno a Roma il 14 dicembre,  quando il governo chiederà la fiducia. I migranti porteranno con se' il  patrimonio delle lotte che li hanno visti protagonisti: dalla battaglia  della gru di Brescia, sulla torre di Milano, allo sciopero delle rotonde  di Caserta, allo sciopero del primo marzo, alla manifestazione dei  migranti dell'Emilia Romagna, ai cortei che hanno attraversato varie  città e territori.&lt;br /&gt;Ci saranno per affrancarsi dal ricatto della legge Bossi-Fini, per  aprirsi una strada verso la regolarizzazione permanente, per avere  giustizia per le truffe della sanatoria 2009, per mettere fine alla  violenza della clandestinità, dei respingimenti, della detenzione nei  Centri di Identificazione ed Espulsione.&lt;br /&gt;Ci saranno per dire che la lotta dei migranti riguarda tutti: prima  della crisi e dentro la crisi, il lavoro migrante parla della  precarizzazione che investe il lavoro nel suo complesso. Il razzismo  alimentato dalle istituzioni è un gioco a perdere per tutti i soggetti  colpiti dal pesante e inaccettabile costo sociale della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, dopo la manifestazione contro la sanatoria truffa dell’11  dicembre a Brescia, la piazza che il 14 dicembre porterà alla Camera la  sfiducia sociale al governo Berlusconi, sarà anche la piazza dei  migranti in lotta. I migranti, che sono una parte essenziale di questo  Paese, saranno stranieri rispetto a ogni governo che non ponga  completamente fine al razzismo istituzionale. Saranno stranieri anche  tra tutti quegli oppositori a questo governo che non assumono con  continuità l’importanza delle loro lotte, che si dimenticano dei  migranti appena pensano che ci siano altre e più pressanti “questioni  politiche”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consapevoli della centralità della nostra condizione sociale e  lavorativa, della nostra forza, nella giornata del 14 dicembre saremo a  Roma insieme agli operai in lotta contro la deroga alla contrattazione  collettiva, agli studenti che stanno dando vita alle mobilitazioni per  bocciare il ddl Gelmini, alle comunità che resistono contro la  trasformazione dei territori in discariche, ai cittadini aquilani che  non smettono di lottare per la loro dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saremo a Roma con loro, uniti contro la crisi, il razzismo e lo  sfruttamento. Saremo a Roma per noi e per loro perché nessuna persona è  illegale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Diritti per Tutti, Brescia&lt;br /&gt;Associazione Todo Cambia Milano&lt;br /&gt;Coordinamento migranti Casalmaggiore&lt;br /&gt;Coordinamento migranti basso mantovano&lt;br /&gt;Associazione Razzismo Stop, Padova&lt;br /&gt;Tpo Bologna&lt;br /&gt;Coordinamento migranti Bologna e Provincia&lt;br /&gt;Città Migrante Reggio Emilia&lt;br /&gt;Riminesi Globali contro il Razzismo&lt;br /&gt;Migranti in Lotta La Spezia&lt;br /&gt;Laboratorio Antirazzista e delle Resistenze Sociali La Spezia&lt;br /&gt;Associazione Città Meticcia, Empoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-2531737879838834936?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/2531737879838834936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/2531737879838834936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/12/roma-14-dicembre-montecitorio-noi-ci.html' title='Roma, 14 dicembre. A Montecitorio noi ci saremo! PER LA SFIDUCIA SOCIALE AL GOVERNO, PER I DIRITTI DEI MIGRANTI'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TPvkvbDKwUI/AAAAAAAAAMs/Tj4VvHVaPHA/s72-c/Vx14dic.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-7612090867735123245</id><published>2010-11-11T11:14:00.006+01:00</published><updated>2010-11-11T16:06:04.552+01:00</updated><title type='text'>SIAMO TUTT@ SULLA GRU!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TNvCI4euK9I/AAAAAAAAAMk/RHHhWCbphTE/s1600/gru_01.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 256px; height: 169px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TNvCI4euK9I/AAAAAAAAAMk/RHHhWCbphTE/s400/gru_01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538233624638139346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai migranti che da più di dieci giorni sono saliti sulla gru di Brescia per vedere riconosciuti la propria dignità e i propri diritti, e per denunciare la truffa che il governo e il ministero degli interni stanno attuando nei confronti di migliaia di cittadini migranti dell'intero Paese.&lt;br /&gt;Intanto spieghiamo cosa è successo e cosa stanno denunciando queste persone: la questione, se non banale, è tanto semplice che perfino Minzolini riuscirebbe a dirlo, se solo lo volesse.&lt;br /&gt;Nel settembre 2009 a Brescia come in tutta Italia migliaia di immigrati hanno fatto domanda di regolarizzazione attraverso la sanatoria colf e badanti, la prima e la sola che il governo abbia aperto da tantissimo tempo. Oggi, dopo più di un anno, delle 11.300 richieste di permesso di soggiorno presentate a Brescia oltre mille sono state respinte dalla questura, e altre 4 mila rischiano di fare la stessa fine.&lt;br /&gt;Questo soprattutto perché molte fra le persone che hanno fatto la domanda di sanatoria, negli anni precedenti, pur non avendo commesso alcun reato, avevano subito una denuncia per clandestinità in seguito ad un normale controllo di polizia dal quale erano risultati privi di permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;Al momento della presentazione delle domande il ministero degli interni aveva comunicato che tale condanna non impediva di regolarizzarsi, e questo è logico visto che ovviamente si regolarizza chi è in uno stato di irregolarità. Ma poi, mesi dopo (marzo 2010), lo stesso ministero attraverso una direttiva del capo della polizia Manganelli ha ordinato a questure e prefetture di respingere le domande di chi aveva condanne anche solo per clandestinità.&lt;br /&gt;Dunque la sanatoria serve per regolarizzare gli irregolari che ne hanno diritto, ma gli stessi se erano stati trovati precedentemente in condizione di irregolarità, non possono essere regolarizzati! Benvenuti in Italia 2010!&lt;br /&gt;Oltre al danno qui si deve registrare anche il furto, presentare la domanda infatti è stato per i (200 mila) richiedenti molto costoso, almeno 500 euro ciascuno, con un introito per le casse dello stato di circa 100 milioni di euro. Il cambio delle regole è avvenuto a domande già presentate, quindi è evidente la truffa fatta dal governo ai danni delle categorie più deboli e non garantite, gli irregolari.&lt;br /&gt;Come sempre autoritari con i deboli e anche un po’ cialtroni.&lt;br /&gt;Il vice sindaco di Brescia più o meno ha detto così: lasciateli senza cibo alla fine vedrete che scenderanno. Disprezzo per le persone, per le loro vite per il loro dolore concreto e reale. Forse perché si pensa che il loro grado di appartenenza alla specie umana sia non adeguato, non consono, non sufficiente. Vite a perdere. Finché i migranti si utilizzano come forza lavoro, magari in nero, è conveniente. Poi quando chiedono il riconoscimento dei loro diritti diventano dei soggetti pericolosi da allontanare.&lt;br /&gt;I sei migranti di Brescia chiedono di incontrare il ministro Maroni, chiedono che uno spazio del diritto si apra per loro. Che il ministro vada li, ascolti, si renda conto dei problemi, li risolva, per quanto è nelle sue mani. Chiedono troppo?&lt;br /&gt;Noi chiediamo che le istituzioni e i poteri della Repubblica facciano il loro dovere e funzionino per risolvere i problemi secondo lo spirito della Costituzione invece di ridurre una vicenda come questa a un problema di ordine pubblico e mandare la polizia a sgombrare i presidi di solidarietà. Ci uniamo inoltre a chi chiede l'immediata rimozione del vicequestore di Brescia Emanuele Ricifari, responsabile delle cariche contro persone inermi e pacifiche (su youtube si può vederlo mentre ordina cariche contro persone assolutamente innocue).&lt;br /&gt;Sabato 13 Novembre invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà a Bologna dalle ore 14.30 in Piazza XX Settembre, contro il razzismo, per i diritti dei migranti, per i diritti di tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ass. Città Meticcia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sinistra Ecologia e Libertà, Empoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comunità in Resistenza, Empoli&lt;br /&gt;A.N.P.I. sezione di Empoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;Video in cui il vicequestore Emanuele Ricifari ordina le cariche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Kge1AqrSbek"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;clicca qui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Appello manifestazione di Bologna:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://clandestino.carta.org/2010/10/bologna-appello-per-una-manifestazione-regionale-il-13-novembre"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-7612090867735123245?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7612090867735123245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7612090867735123245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/11/siamo-tutt-sulla-gru.html' title='SIAMO TUTT@ SULLA GRU!'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TNvCI4euK9I/AAAAAAAAAMk/RHHhWCbphTE/s72-c/gru_01.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-4264099315838564612</id><published>2010-09-14T13:08:00.002+02:00</published><updated>2010-09-14T13:12:29.935+02:00</updated><title type='text'>NE' ALLA LEGA NORD, NE' ALLA LEGA TOSCANA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TI9YgAHOG9I/AAAAAAAAAME/F1tll7hxt4g/s1600/nocie.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 284px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TI9YgAHOG9I/AAAAAAAAAME/F1tll7hxt4g/s400/nocie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516725375361489874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Aderiamo alla manifestazione che si svolgerà Sabato 18 settembre a Ponte  a Elsa per denunciare il razzismo delle politiche del governo, lega  nord in testa. Da anni lavoriamo quotidianamente sul territorio per  facilitare l'incontro fra culture diverse e difendere i diritti dei più  deboli, migranti e non. Crediamo fermamente che la Lega Nord con questa  terra, storicamente accogliente, aperta e solidale, non c'entri  assolutamente niente.&lt;br /&gt;Parteciperemo alla manifestazione e invitiamo tutti i cittadini e le  cittadine di ogni origine a portare i loro corpi, le loro idee, i loro  sogni di un mondo migliore sabato prossimo.&lt;br /&gt;Ribadiremo con determinazione il nostro no all'ipotesi di un lager per  migranti (CIE) in Toscana. Lager tanto caro al ministro Maroni, che  entro il 2010 ne vorrebbe almeno uno in ogni regione.&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi siamo rimasti colpiti dalle parole pronunciate da Gino  Strada (cittadino onorario di Empoli), all'incontro nazionale di  Emergency a Firenze. Emergency, associazione di volontari che conoscono  bene cosa succede nel mondo, cosa è la guerra: se sappiamo che nove  vittime su dieci sono bambini e civili è solo grazie ad associazioni  come questa, non certo grazie ai media main stream come dovrebbe essere  in un paese civile. Ma Emergency è un'associazione molto attenta e  lucida nell'analizzare anche cosa sta succedendo qui, oggi nel nostro  Paese: questo secondo noi è importante.&lt;br /&gt;Sottoscriviamo dunque in pieno il manifesto di Emergency "Il mondo che  vogliamo", e facciamo nostre le sue splendide parole, una parte delle  quali, vista la presenza della lega in città, riteniamo opportuno  riportare.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;&lt;br /&gt;"[...] Una gravissima deriva di barbarie è davanti ai nostri occhi. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In nome delle “alleanze internazionali”, la classe politica italiana ha scelto la guerra e l’aggressione di altri Paesi. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In nome della “libertà”, la classe politica italiana ha scelto la  guerra contro i propri cittadini costruendo un sistema di privilegi,  basato sull’esclusione e sulla discriminazione, un sistema di arrogante  prevaricazione, di ordinaria corruzione. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In nome della “sicurezza”, la classe politica italiana ha scelto la  guerra contro chi è venuto in Italia per sopravvivere, incitando  all’odio e al razzismo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;È questa una democrazia? Solo perché include tecniche elettorali di  rappresentatività? Basta che in un Paese si voti perché lo si possa  definire “democratico”? &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Noi consideriamo democratico un sistema politico che lavori per il  bene comune privilegiando nel proprio agire i bisogni dei meno abbienti e  dei gruppi sociali più deboli, per migliorarne le condizioni di vita,  perché si possa essere una società di cittadini. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;È questo il mondo che vogliamo. Per noi, per tutti noi. Un mondo di eguaglianza."&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E questo è anche il mondo che vogliamo noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;SABATO 18 SETTEMBRE, ore 16 Casa del popolo di  Ponte a Elsa, manifestazione contro la lega nord padana e contro quella  toscana, che alla fine dei conti è la stessa.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-4264099315838564612?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4264099315838564612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4264099315838564612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/09/ne-alla-lega-nord-ne-alla-lega-toscana.html' title='NE&apos; ALLA LEGA NORD, NE&apos; ALLA LEGA TOSCANA'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TI9YgAHOG9I/AAAAAAAAAME/F1tll7hxt4g/s72-c/nocie.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-7186542566503910544</id><published>2010-07-03T13:11:00.006+02:00</published><updated>2010-07-03T13:38:53.986+02:00</updated><title type='text'>Aiutiamo gli eritrei torturati in Libia, aderiamo all'appello de l'Unità!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TC8fyeaIEbI/AAAAAAAAAL0/8VRIEdmldPU/s1600/container.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TC8fyeaIEbI/AAAAAAAAAL0/8VRIEdmldPU/s400/container.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489641422804488626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Libia - Violenze a Misratah  contro i respinti dall’Italia. Deportazione in corso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un estratto delle  comunicazioni ricevute dalla Libia. Situazione drammatica. Urgente un  intervento&lt;/span&gt;                               &lt;p class="spip"&gt; Circa 350 profughi Eritrei detenuti a Misratah  in Libia, chiedono aiuto per far cessare la violenza inaudita a cui sono  sottoposti dal pomerigio del 29 giugno.&lt;br /&gt;Tra loro ci sono circa 80 minoreni.&lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;I profugih riferiscono di percosse, manganellate con 30  persone ferite seriamente: un vero e proprio bagno di sangue. La  situazione è molto grave, con  persone disperate che minacciano il suicidio, ingerendo della varechina o  altre sostenza tossiche.&lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;E’ necessario che qualcuno, Unione Europea o Nazioni  Unite, intervenga immediatamente per salvare queste persone dal rischio  di morte sotto i  manganelli delle guardie carcerarie o per un suicidio collettivo  provocato dalla disperazione.&lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;Successivamente è iniziata una vera e propria  deportazione forzata dal Centro di detenzione di Mishratah. E’quello che  i profughi temevano:  l’espulsione forzata, chiusi in camion container come bestiame.&lt;br /&gt;Non si conosce la loro destinazione, ma i profughi temono di essere  espulsi verso il  paese di origine, cioè l’Eritrea.&lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;Si tratta di una totale violazioni dei  diritti dei richiedenti asilo politico.&lt;br /&gt;E’ necessario fermare questa  deportazione forzata in corso.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Tratto da: &lt;a href="http://www.meltingpot.org/articolo15665.html"&gt;MeltingPot Europa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ASSOCIAZIONE CITTA' METICCIA ADERISCE  ALL'APPELLO DE  &lt;a href="http://www.unita.it/index.php?refresh_ce"&gt;L'UNITA'&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo  tutti e tutte a mandare una mail  al ministro dell’Interno Maroni a &lt;a href="mailto:info@interno.it"&gt;info@interno.it&lt;/a&gt;. Questo il testo: «Io, (nome  e cognome) sono convinto che un Paese  civile non possa essere complice  di un crimine contro l’umanità. Fermate  il massacro dei prigionieri  eritrei in Libia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti risalgono al 29 giugno. Nel carcere di Misratah esplode la  protesta degli eritrei. Duri scontri con la polizia dopo il rifiuto di  fornire le proprie generalità all'ambasciata eritrea. Nella notte, circa  250 persone sono deportate nei camion container nel carcere di Brak,  nella provincia di Sebha, nel deserto libico. Molti di loro sono eritrei  respinti in mare dall'Italia nell'ultimo anno. Si appellano alla  comunità internazionale per fermare l'espulsione di massa, mentre in  cella continuano violenze e umiliazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fine hanno fatto i respinti lo sappiamo già: rinchiusi in carcere in  Libia. Ma adesso il problema è capire che fine faranno. Dall'alba del 30 giugno infatti abbiamo perso le loro tracce. I container sono partiti  carichi di uomini alle cinque del mattino, lasciandosi alle spalle i  cancelli del campo di detenzione di Misratah. Un reparto dell’esercito  ha fatto irruzione nelle celle in piena notte. Le ultime telefonate  d’allarme sono giunte alle cinque del mattino. Poi il silenzio: tutti i  telefonini sono stati sequestrati. I detenuti portati via sono almeno  300. Tutti eritrei, uomini e donne, compresi una cinquantina di  minorenni. Tutti arrestati sulla rotta per Lampedusa, chi respinto in  mare nell’ultimo anno e chi fermato nelle retate della polizia libica a  Tripoli. La diaspora eritrea, da Roma e da Tripoli, ci ha chiesto di  dare la massima diffusione alla notizia, perché il rischio di  un’espulsione di massa a questo punto è molto alto.&lt;div class="arttesto" dir="ltr"&gt; &lt;p class="spip"&gt;Che a Misratah tirasse una brutta aria lo si era capito  da un pezzo. Da quando, tre settimane fa, il governo libico aveva  espulso l’Alto Commissariato dei Rifugiati delle Nazioni Unite, che  proprio a Misratah aveva regolare accesso da ormai tre anni. Ma i guai  sono arrivati nella giornata di ieri. I militari libici hanno consegnato  ai detenuti i moduli dell’ambasciata eritrea per l’identificazione.  Tutti si sono rifiutati categoricamente di fornire la propria identità  all’ambasciata, temendo che fosse il primo passo per un’espulsione  collettiva. Al loro rifiuto la tensione è salita, fino a sfociare in una  rivolta, con un durissimo scontro con le forze di sicurezza. Qualcuno  ha tentato di scavalcare il muro di cinta e fuggire, ma l’evasione è  stata presto sventata e la protesta duramente repressa a colpi di  manganellate.&lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;Secondo l’agenzia Habesha, che da Roma ha potuto  raggiungere telefonicamente alcuni detenuti di Misratah, ci sarebbero  una trentina di feriti gravi, che sarebbero stati portati via nei  container insieme a tutti gli altri. Habesha riferisce anche di tentati  suicidi per evitare la compilazione dei moduli di identificazione. Il  timore generale è infatti quello di essere espulsi in Eritrea. La Libia  ha sospeso le espulsioni verso Asmara negli ultimi tre anni, ma la  chiusura dell’ufficio dell’Unhcr a Tripoli non lascia ben sperare. Una  fonte informata e presente in Libia sostiene più verosimile che si  tratti di una deportazione da Misratah ad altri campi di detenzione per  punire i rivoltosi e dividerli in gruppi più piccoli in altri centri.  Tuttavia l’allarme per il rischio espulsione di massa rimane altissimo.  La diaspora eritrea da anni passa attraverso Lampedusa per chiedere  asilo politico in Europa. La situazione ad Asmara è sempre più  preoccupante.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Tratto da: &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/"&gt;FortressEurope&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;      &lt;/div&gt;&lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2010/07/ho-sentito-quelle-voci-nel-container.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HO SENTITO QUELLE VOCI. NEL CONTAINER SOTTO IL SOLE DEL SAHARA.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Gabriele Del Grande&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tre giorni un rumore mi perseguita. È un rullare di ruote e uno  sbattere, vibrare e cigolare di ferri. Con uno sfondo sonoro di  lamentazioni di uomini. L'ho sognato anche stanotte. È il rumore delle  deportazioni. L'esercito libico ha fatto irruzione nel carcere di  Misratah all'alba del 30 giugno, il giorno dopo la rivolta degli  eritrei. Molti stavano ancora dormendo. Li hanno portati via così, 300  persone circa, alcuni ancora nudi, altri feriti dai pestaggi del giorno  prima. E li hanno rinchiusi dentro due camion, dentro un container di  ferro, di quelli che si usano sui treni merci e sulle navi cargo.  Quando, il pomeriggio del 30 giugno, sono riuscito a contattarli al  telefono, erano ancora dentro il container.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il camion correva  veloce sulla strada, e a ogni buca i ferri del cassone sbattere sul  rimorchio. A. non parlava inglese, ma quando ha sentito “Italy” ha  passato il cellulare ad altri, borbottando qualcosa in tigrino. Così,  nel buio pesto del container, in quel forno che deve essere una scatola  di ferro sotto il sole del Sahara, riempito con 150 persone appiccicate  una addosso all'altra, passando di mano in mano, il telefono ha  raggiunto D.. Era l'unico telefono sfuggito alle perquisizioni. L'ultimo  filo con il mondo esterno. D. parlava inglese. “Ci sono donne e bambini  svenuti qua in mezzo - ha detto - ci manca l'aria”. Io, quei container  li ho visti, nel 2008, a Sebha. E li ho anche fotografati, di nascosto. E  come me, li ha visti il prefetto Mario Morcone, del Ministero  dell'Interno, durante le sue missioni in Libia. E li hanno visti  Marcella Lucidi e Giuliano Amato, quando nel 2007 volarono a Tripoli per  firmare l'accordo sui respingimenti che – spesso lo si dimentica – fu  voluto dal governo Prodi, prima che arrivassero i Maroni e i Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io  nei container ci metterei questi signori. Anzi ci metterei i loro  figli. E poi li farei sedere a fianco dei padri e delle madri che in  queste ore in Italia piangono la sorte dei propri cari in Libia. Perché –  e anche questo spesso lo si dimentica – ogni eritreo che attraversa il  mare ha in Italia un parente che  lo aspetta, che gli ha mandato con  Western Union i soldi per lasciarsi alle spalle la dittatura. E di  fronte a quei nomi, la ragion politica vacilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di  quale interesse di Stato, Maroni consolerà una madre che su quel  container diretto nelle prigioni del Sahara ha il proprio figlio? O  peggio ancora la propria figlia, che magari presto sarà violata, oltre  che bastonata, dai suoi carcerieri libici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continua su: &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2010/07/ho-sentito-quelle-voci-nel-container.html"&gt;FortressEurope&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-7186542566503910544?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7186542566503910544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7186542566503910544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/07/aiutiamo-gli-eritrei-torturati-in-libia.html' title='Aiutiamo gli eritrei torturati in Libia, aderiamo all&apos;appello de l&apos;Unità!'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TC8fyeaIEbI/AAAAAAAAAL0/8VRIEdmldPU/s72-c/container.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-343455611873998681</id><published>2010-05-31T15:48:00.007+02:00</published><updated>2010-05-31T17:48:33.404+02:00</updated><title type='text'>PRESIDIO IN SOLIDARIETA' CON LE ASSOCIAZIONI PACIFISTE ATTACCATE DA ISRAELE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TAPDsiqqsGI/AAAAAAAAALc/PJHCImOD39o/s1600/free_gaza_mag010.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 307px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TAPDsiqqsGI/AAAAAAAAALc/PJHCImOD39o/s400/free_gaza_mag010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477436741800079458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi pomeriggio ci sarà un presidio a Empoli in Piazza  della Vittoria dalle ore 18.30&lt;/span&gt;. Il presidio nasce dall'indignazione  generale che tutti noi stiamo vivendo riguardo l'aggressione criminale  che Israele sta portando avanti contro la popolazione di Gaza e ieri  anche contro la Freedom Flotilla. La flotta pacifista si stava dirigendo  a Gaza per portare aiuti e rompere l'assedio. Tra gli aiuti ci sono  seggiole a rotelle, casette prefabbricate, medicine, generi alimentari, e  altri beni fondamentali per la  popolazione di Gaza, di certo non armi come dichiarato dal governo  israeliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Nell'attacco criminale, frutto della totale  impunità di cui gode lo stato israeliano nelle sue continue violazioni  dei diritti umani in medio oriente, ci sono stati almeno 19 morti. La  nave attaccata è la Mavi Marmara, nave  turca che fa parte della Freedom Flotilla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Freedom Flottila è  composta da 9 navi con a bordo circa 700 persone provenienti da 40 paesi  con aiuti per la popolazione di Gaza, stretta nell'assedio. Ci sono  molte associazioni per i diritti umani e contro l'assedio di  Gaza, la più numerosa è il Free Gaza Movement, inoltre ci sono cinque  parlamentari (di Irlanda, Svezia, Norvegia e Bulgaria) oltre a  esponenti di Ong, associazioni e semplici cittadini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il  giornalista di Al Jazeera a bordo della nave ha raccontato che la nave è  stata attaccata nelle acque internazionali. Gli israeliani sono  saliti a bordo ed hanno sparato sui civili che facevano parte  dell'equipaggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'attacco israeliano alla Freedom Flotilla é una  scelta precisa di  Israele di riaffermare la propria impunità internazionale. Israele  vuole riaffermare il proprio totale  diritto  a compiere dove, come, quando gli pare atti di vera e propria  criminalità internazionale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi dunque saremo in piazza per  esprimere ancora una volta la nostra solidarietà alla popolazione di  Gaza e  ai movimenti internazionali di sostegno al popolo sotto assedio.  Chiediamo alla comunità internazionale di intervenire, anche con forti  sanzioni contro i crimini dello stato di Israele. Siamo profondamente  convinti e convinte che così facendo Israele sta mettendo in pericolo  anche il popolo israeliano stesso.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' evidente che  del processo di pace non interessa niente all'attuale governo  israeliano: una forte condanna non solo degli attacchi di stanotte, ma  anche delle continue violazioni dei diritti umani contro bambini uomini e  donne a cui è resa impossibile la vita quotidiana da parte della  comunità internazionale, Italia compresa, rappresenta oggi un atto  dovuto. Le dichiarazioni del ministro Frattini che chiedono di capire  cosa sia realmente successo non vanno assolutamente in questa direzione,  anzi, come le sue parole contro il boicottaggio dei prodotti  provenienti dai territori occupati, continuano a legittimare la condotta  del governo israeliano e le sue continue violazioni dei diritti umani  più elementari.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Esprimiamo ancora una volta la nostra totale  solidarietà alle vittime dell'aggressione, condanniamo la vile e  criminale azione dei reparti speciali israeliani contro attivisti  civili, pacifisti e inermi. Quello di stanotte è stato un crimine contro  l'umanità. Su quelle navi potevamo esserci anche noi, su  quelle navi ci siamo anche tutte e tutti noi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Aggiornamenti:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/22214/Le+notizie+da+Gaza.+In+collegamento+con+Vittorio+Arrigoni"&gt;Ascolta l'ntervista a Vittorio Arrigoni&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/22212/Gaza%2C+assalto+in+mare"&gt;PeaceReporter&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"&gt;Guerrilla Radio&lt;/a&gt;: il blog di Vittorio Arrigon&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/mondi/Basta-con-limpunita-israeliana/5026"&gt;i&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/mondi/Basta-con-limpunita-israeliana/5026"&gt;Trasmissione speciale di Radio Sherwood&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center;"&gt;SOLIDARIETA' AI MOVIMENTI DI SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE DI GAZA&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;STOP AL MASSACRO PALESTINESE - FERMIAMO ISRAELE!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;CONDANNA CHIARA E NETTA DELL'AGGRESSIONE DA PARTE DELLA COMUNITA'  INTERNAZIONALE&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;FREE GAZA - PALESTINA LIBERA&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-7032ef8be742f7cb" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v2.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7032ef8be742f7cb%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331129472%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D25F4E78D9C2DDEDE752D0784058A35CD084FDD25.8167232D64ACFBBF59CCFE2D215FC41D41F2AD7C%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7032ef8be742f7cb%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D38vFs4Zu4VEUV5ErHDNVv5A3slg&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v2.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7032ef8be742f7cb%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331129472%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D25F4E78D9C2DDEDE752D0784058A35CD084FDD25.8167232D64ACFBBF59CCFE2D215FC41D41F2AD7C%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7032ef8be742f7cb%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D38vFs4Zu4VEUV5ErHDNVv5A3slg&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-343455611873998681?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/343455611873998681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/343455611873998681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/05/presidio-in-solidarieta-con-le.html' title='PRESIDIO IN SOLIDARIETA&apos; CON LE ASSOCIAZIONI PACIFISTE ATTACCATE DA ISRAELE'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/TAPDsiqqsGI/AAAAAAAAALc/PJHCImOD39o/s72-c/free_gaza_mag010.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-4691212086070468892</id><published>2010-05-28T13:33:00.013+02:00</published><updated>2010-05-28T14:10:15.294+02:00</updated><title type='text'>COMUNICATO DELL'ASGI SUL CIE IN TOSCANA</title><content type='html'>&lt;pre  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;IMMIGRAZIONE: MARONI, NUOVI CIE ENTRO FINE ANNO IN 4&lt;br /&gt;REGIONI ANNUNCIO MINISTRO, CENTRI IN VENETO, TOSCANA,&lt;br /&gt;MARCHE E CAMPANIA&lt;br /&gt;(ANSA) - ROMA, 26 MAG 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro la fine dell'anno si avvieranno i lavori per la realizzazione di&lt;br /&gt;quattro nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione (Cie) in Veneto,&lt;br /&gt;Toscana, Marche e Campania. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno&lt;br /&gt;Roberto Maroni nel corso del question time alla Camera, sottolineando&lt;br /&gt;che l'obiettivo del governo è quello di realizzare un Cie in ogni&lt;br /&gt;regione italiana entro la fine della legislatura. Per un contrasto&lt;br /&gt;adeguato all'immigrazione clandestina, ha detto Maroni, "occorre&lt;br /&gt;potenziare i Cie.&lt;br /&gt;Oggi ce ne sono 13, in 9 regioni, con 1.811 posti" e che "sono&lt;br /&gt;insufficienti per gestire l'azione di contrasto". Dunque, ha&lt;br /&gt;proseguito Maroni, "entro quest'anno cominceremo la costruzione"&lt;br /&gt;nelle quattro regioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo già individuato le aree, vicino agli aeroporti, in strutture&lt;br /&gt;dismesse che vanno ristrutturate. Nei prossimi giorni - ha concluso il&lt;br /&gt;titolare del Viminale - incontrerò i presidenti delle quattro regioni,&lt;br /&gt;per definire con loro le nostre proposte e decidere la sede più idonea".&lt;br /&gt;______________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA PRESA DI POSIZINE DELL'ASGI&lt;br /&gt;SULLA QUESTIONE CIE IN TOSCANA&lt;br /&gt;______________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione Toscana, sino ad oggi, grazie all’impegno ed all’azione&lt;br /&gt;congiunta delle Associazioni e degli Enti Locali è, anche&lt;br /&gt;simbolicamente, una terra libera da Centri istituiti e voluti per&lt;br /&gt;privare della libertà personale donne, uomini e talvolta minori,  senza&lt;br /&gt;le finalità e le garanzie sancite dall’articolo 13 della Costituzione&lt;br /&gt;Italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo fortemente allarmati dalla non univocità delle affermazioni del&lt;br /&gt;Presidente della Regione di fronte alla pretesa del Ministro dell’Interno&lt;br /&gt;di istituire anche sul territorio toscano Centri di Identificazione ed&lt;br /&gt;Espulsione e quindi chiediamo alle rappresentanze istituzionali del&lt;br /&gt;territorio di non accettare imposizioni che non potranno che trovare,&lt;br /&gt;ancora una volta, la nostra più viva opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ASGI Associazione Studi Giuridici Immigrazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sezione Toscana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/pre&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-4691212086070468892?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4691212086070468892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4691212086070468892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/05/comunicato-dellasgi-sul-cie-in-toscana.html' title='COMUNICATO DELL&apos;ASGI SUL CIE IN TOSCANA'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-7910035563455433500</id><published>2010-05-21T15:18:00.006+02:00</published><updated>2010-05-21T16:58:58.030+02:00</updated><title type='text'>IL CLANDESTINO E IL BANCHINO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S_aQWja5QsI/AAAAAAAAALU/PxHOm3WrI70/s1600/io_non_sono_razzista_PrimoMarzo2010.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S_aQWja5QsI/AAAAAAAAALU/PxHOm3WrI70/s400/io_non_sono_razzista_PrimoMarzo2010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473721114254983874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Esprimiamo profonda indignazione per la ridicola provocazione che domani  andrà in scena in via del Giglio a Empoli. Secondo  le &lt;a href="http://www.gonews.it/articolo_55945_Clandestini-equiparati-agli-stranieri-regolari-raccoglie-firme.html"&gt;farneticanti esternazioni di Pdl azione giovani e gioventù italiota  presenti nel comunicato&lt;/a&gt; di lancio dell'iniziativa, domani in via del Giglio  ci  sarà un banchino di raccolta firme, sembrerebbe di capire, per la  promozione di un "Referendum abrogativo della legge Regionale Toscana  nr. 29 del 09.06.2009" (norme per l'accoglienza, l'integrazione  partecipe e la tutela dei cittadini stranieri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo gli organizzatori del banchino questa legge sarebbe  "illegittima" e addirittura "equipara i cittadini stranieri clandestini a  quelli regolari". Tali attacchi alla legge regionale in materia di  immigrazione dimostrano ignoranza verso la legge stessa, o malafede, e  in ogni caso c'è una evidente volontà di spargere odio nella nostra  comunità. Odio di esseri umani verso altri esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi stessi esponenti del pdl si dimostrano anche avulsi dalla realtà e  tentano un'improbabile distinzione netta tra chi è regolare e chi è  clandestino, ignorando che queste sono condizioni giuridiche vissute  entrambe dalla grande maggioranza dei cittadini e delle cittadine  migranti, praticamente tutti se si escludono i calciatori.&lt;br /&gt;Anzi diciamo che fanno finta di ignorare la realtà delle cose, e ciò è  ancora peggio perché sintomo di malafede. Infatti porta proprio il nome  di un loro esponente e di Bossi la legge che non permette canali di  ingresso regolari nel nostro Paese, costringendo nell'illegalità milioni  di persone (legge Bossi-Fini): tale legge prevede che chi entra in  Italia abbia già un lavoro, ma chi assumerebbe mai una persona che  ancora non conosce?&lt;br /&gt;E' addirittura dell'attuale governo in carica il "Pacchetto Sicurezza",  varato da Maroni e contestatissimo dalle associazioni per i diritti  umani, che peggiora (ebbene si, era possibile) la Bossi-Fini  restringendo ulteriormente i diritti dei migranti in Italia: impedimenti  ai ricongiungimenti familiari, prolungamento del tempo di prigionia nei  CIE, introduzione della disumana e criminale pratica dei respingimenti  in mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle "argomentazioni" dei politici del banchetto è evidente una  profonda ignoranza anche della carta costituzionale italiana che  all'articolo 3 dice chiaramente che "tutti i cittadini hanno pari  dignità sociale e                          sono eguali davanti alla legge, senza  distinzione di sesso,                          di razza, di lingua, di religione, di opinioni  politiche,                          di condizioni personali e sociali..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non spetta certo a noi che siamo una semplice associazione di cittadini  di diverse provenienze difenderla, ma entrando nel merito della legge  toscana che non piace al pdl ci sembra che essa non faccia altro che  riconoscere la carta costituzionale, non dice niente di più in realtà,  continua a non riconoscere ai cittadini sprovvisti di documenti nessun  diritto a parte quello alle cure mediche. La legge toscana è financo troppo chiara nel ribadire che le azioni si rivolgono verso i cittadini stranieri in regola, in quasi tutti gli articoli si ribadisce "ai cittadini in regola col soggiorno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto di più potrebbe fare una  legge che metta al centro veramente l'essere umano. Prima si è esseri  umani, poi si ha i documenti: i diritti umani si applicano, come dice la  parola stessa agli esseri umani, a prescindere dalle condizioni  giuridiche. L'Italia ci risulta ancora firmataria della carta  fondamentale dei diritti dell'uomo, la quale sancisce anche il diritto a  migrare come fondamentale di ogni essere umano, e il Primo Marzo, a  Empoli come in tutta Italia lo abbiamo detto a gran voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo il banchino di domani una becera provocazione il cui unico  intento è spargere odio e paura, potevano raccogliere le firme a favore  del razzismo e sarebbe stato lo stesso. Una provocazione verso tutta la  comunità empolese, verso vecchi e nuovi cittadini, e gli esponenti del  pdl promuovendola non fanno altro che dimostrare la loro bassezza  politica, culturale e morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, in questa Italia malata, crediamo sia molto più opportuno, per il  bene di tutto il Paese, andare a scuola, non distruggerla... d'altronde  anche quello all'istruzione è un diritto primario di ogni essere umano e  di ogni bambino della terra, a prescindere dalla condizione sociale sua  o dei suoi genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo certi e certe che di firme ne raccoglieranno ben poche, che Empoli  si dimostrerà ancora una volta libera da odio e razzismo: quel banchino  infondo è l'unico clandestino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-7910035563455433500?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7910035563455433500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7910035563455433500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/05/il-clandestino-e-il-banchino.html' title='IL CLANDESTINO E IL BANCHINO'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S_aQWja5QsI/AAAAAAAAALU/PxHOm3WrI70/s72-c/io_non_sono_razzista_PrimoMarzo2010.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-3394411272087259191</id><published>2010-04-11T16:08:00.002+02:00</published><updated>2010-04-11T16:13:46.318+02:00</updated><title type='text'>Cie di Crotone, i poliziotti: «È indegno di un paese civile»</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S8HZE4h9MQI/AAAAAAAAALM/bP5ZuIC9xjk/s1600/cie_crotone.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 141px; height: 96px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S8HZE4h9MQI/AAAAAAAAALM/bP5ZuIC9xjk/s400/cie_crotone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458882901267263746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il segretario del Coisp racconta le  condizioni di vita e di lavoro  all’interno del centro più grande  d’Europa e che martedì c’è stata una  rivolta dei migranti reclusi:  «Abbiamo affrontato una vera e propria  guerriglia durata ore».&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span id="more-2537"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; Nessuno ve lo ha raccontato, ma è da mesi che i poliziotti che   lavorano all’interno del Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, il più grande   «centro per immigrati» d’Europa [1500 posti] e che contiene un Cie, un   Cara e un centro d’accoglienza, denunciano la situazione «scandalosa»  in  cui versa quel luogo e dicono che si tratta di una «bomba a tempo  che è  pronta ad esplodere e che deve essere disinnescata al più  presto».  D’altronde per primi coloro vi sono rinchiusi non ne possono  più, e  infatti martedì scorso c’è stata una rivolta lunga e durissima  durante  la quale sono rimasti feriti due poliziotti e due finanzieri  mentre  quattro migranti sono stati arrestati.&lt;br /&gt;In un comunicato stampa inviato alle agenzie il 9 aprile, Franco   Maccari, segretario generale del Coisp [Sindacato indipendente di   polizia] ha raccontato che «martedì sera si è rischiato grosso, quando   all’interno del Cie decine di immigrati sono saliti sui tetti delle   palazzine e hanno lanciato pietre e altri oggetti contundenti contro gli   uomini delle forze dell’ordine in servizio nel campo. Polizia,   carabinieri e guardia di finanza hanno dovuto affrontare una vera e   propria guerriglia fino a notte fonda, per evitare che gli immigrati   sfondassero le recinzioni per darsi alla fuga».&lt;br /&gt;E non basta. Maccari ha aggiunto che «solo poche settimane fa nel centro   sono stati incendiati alcuni container adibiti ad alloggi, e sempre   negli ultimi mesi sono rimasti feriti, in diversi episodi di rivolte o   risse scoppiate nel campo, un ispettore di polizia colpito da un sasso   in pieno petto che ha riportato una frattura allo sterno, un brigadiere   dei carabinieri e tre militari dell’esercito». Si è chiesto, Maccari:   «Bisogna che qualche nostro collega ci lasci la pelle, perché si cominci   a parlare del centro immigrati di Crotone e soprattutto si decida di   chiudere questo ‘mostro’ che non dovrebbe esistere in un paese civile?»&lt;br /&gt;Dopo gli incidenti di martedì, i quattro arrestati [due marocchini, un   algerino e un tunisino] sono accusati di devastazione, resistenza e   lesioni a pubblico ufficiale. Chi è invece il responsabile delle   «vergognose condizioni di vita per gli ospiti –  è sempre il poliziotto   Maccari a parlare – alloggiati in strutture fatiscenti e in pessime   condizioni igienico-sanitarie?».&lt;br /&gt;Il Cie calabrese è formato da due palazzine verdi, un tempo alloggi di   una vecchia base dell’aeronautica militare, poi diventate Cpt, chiuse   nel 2007 dal Viminale, e riaperte d’urgenza nel 2009 per trasferirvi   parte degli immigrati dopo la rivolta e l’incendio nel Cie di Lampedusa.   I due edifici sono divisi in un totale di quattro moduli, ma la  maggior  parte degli immigrati dorme nei containers con i servizi  igienici in  comune.&lt;br /&gt;A Crotone ci sono ancora circa cento nuovi ingressi al mese. Non sono   più africani passati dalla Libia ma kurdi, afghani e iracheni che   transitano dal confine nord est dell’Italia.&lt;br /&gt;Maccari ha raccontato che «in maniera incontrollata» quelli che lui   chiama gli «ospiti» del centro «si moltiplicano durante le ore notturne,   perché gli otto chilometri di recinzione esterna sono pressoché   incontrollabili e centinaia di immigrati si introducono per mangiare e   dormire, e non ci sono forze di polizia sufficienti ad assicurare un   controllo adeguato». A gestire sia il Cara che il Cie sono «Le   Misericordie d’Italia», di cui è stato presidente Daniele Giovanardi: e   Maccari si stupisce delle difficili condizioni di vita e di lavoro nel   centro, «condizioni – ha detto – che tra l’altro risultano inspiegabili   alla luce delle cospicue somme di denaro elargite per finanziare la   gestione dell’accoglienza degli immigrati e la manutenzione del centro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://clandestino.carta.org/2010/04/09/cie-di-crotone-i-poliziotti-%C2%ABe-indegno-di-un-paese-civile%C2%BB/"&gt;CLANDESTINO&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-3394411272087259191?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3394411272087259191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3394411272087259191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/04/cie-di-crotone-i-poliziotti-e-indegno.html' title='Cie di Crotone, i poliziotti: «È indegno di un paese civile»'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S8HZE4h9MQI/AAAAAAAAALM/bP5ZuIC9xjk/s72-c/cie_crotone.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-7756450043764326843</id><published>2010-04-02T10:49:00.007+02:00</published><updated>2010-04-02T13:53:37.124+02:00</updated><title type='text'>IO ANTIRAZZISTA, E TU?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S7W9y9BEw7I/AAAAAAAAAK8/3qZ-TJJxfYs/s1600/carmen2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 262px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S7W9y9BEw7I/AAAAAAAAAK8/3qZ-TJJxfYs/s400/carmen2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455475206699402162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato 3 Aprile&lt;/span&gt; organizziamo in collaborazione con il laboratorio hip-hop UrbanBeing una serata antirazzista, dal titolo "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IO ANTIRAZZISTA&lt;/span&gt;". Parleremo di ciò che sta accadendo nell'Italia odierna e denunceremo l'orrore che si vive quotidianamente nei CIE, con proiezioni di video e musica hip-hop, dall'aperitivo fino a sera.&lt;br /&gt;Prendiamo parola riguardo ciò che sta succedendo in Italia dal punto di vista dei diritti delle persone migranti. Lo facciamo perché la situazione è drammatica. Lo facciamo perché benché nei telegiornali non si parli della situazione di migliaia e migliaia di persone rinchiuse senza aver commesso nessun reato, non siamo CIEchi, non siamo CIEche. Constatiamo che oggi il fermo di alcuni migranti senza i documenti in regola fa già una notizia, mentre sembrerebbe non essere una notizia il fatto che oggi, viste le leggi in materia di immigrazione (pacchetto sicurezza e Bossi-fini in primis), è normale che ci siano persone che perdono il permesso di soggiorno in Italia, e con esso ogni minimo diritto.&lt;br /&gt;Sta succedendo che in Italia la lega raddoppia i consensi rispetto alle elezioni regionali precedenti, e lo fa usando apertamente il linguaggio del razzismo.&lt;br /&gt;Nei CIE italiani accadono stupri (&lt;a href="http://cittameticcia.blogspot.com/2010/02/empoli-verso-il-primo-marzo-2010.html"&gt;come quello tentato su Joy e Hellen nel CIE di via Corelli a Milano&lt;/a&gt;), maltrattamenti, pestaggi (come dimostrano i video di YouReporter e di altre associazioni, che pubblichiamo sul nostro blog e che proietteremo domani). Nei CIE è addirittura vietato portare dentro i cellulari, e la comunicazione con l'esterno è resa quasi impossibile. &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/espulsi-con-i-figli-in-italia-due.html"&gt;Nei CIE ci vanno a finire persone che vivono in Italia da decine di anni&lt;/a&gt;, che hanno sempre lavorato e contribuito alla ricchezza sociale, economica e culturale del nostro paese, che hanno perso il lavoro e con esso anche il permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.meltingpot.org/articolo15349.html"&gt;La Bossi-fini, il pacchetto sicurezza e i CIE costituiscono un drammatico dispositivo di esclusione sociale&lt;/a&gt;, riducono esseri umani, migranti (come migranti eravamo noi italiani in tempi di fame), a braccia da usare nei lavori più duri e di cui disfarsi quando la crisi preme, o attraverso il cui lavoro nero e ipersfruttato, schiavizzato, uscire da una crisi non certo determinata da noi.&lt;br /&gt;Di fronte a tutto ciò, di fronte ad una costrizione all'illegalità e alla clandestinità imposta dal legame tra il lavoro e la casa ed il rilascio del permesso di soggiorno (spesso quando è già scaduto), di fronte ai pestaggi, come quello che poche notti fa ha scatenato a Roma l'ennesima rivolta dei reclusi, crediamo sia impossibile stupirsi, e ci sentiamo più che mai vicini e vicine a tutti i reclusi ingiustamente, senza aver commesso reati, in questi lager. A loro va tutta la nostra solidarietà. A loro, ma anche a noi che potremmo andare a finirci domani, anche a noi che per via della cittadinanza italiana non ci finiremo mai ma che siamo solidali e antirazziste, dedichiamo l'impegno nel continuare il cammino, iniziato il Primo Marzo, verso la costruzione di un forte movimento NO CIE, per i diritti di tutti e contro le leggi razziste.&lt;br /&gt;Ci interessa, e molto, denunciare anche ciò che sta succedendo in Toscana perché qua siamo, qua viviamo, e qua vogliamo continuare a vivere.&lt;br /&gt;Durante la campagna elettorale &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/20/news/sapone_arezzo-2779667/"&gt;la Lega Nord di Arezzo si è messa a distribuire ai mercati delle saponette usa e getta per poter pulirsi le mani dopo aver toccato una persona migrante&lt;/a&gt;: questa geniale idea forse ha fruttato al partito xenofobo un incremento sostanziale rispetto alle precedenti regionali, in quanto è passato dall'1,3% del 2005 all'8,35% delle recenti elezioni (attestandosi in provincia di Arezzo sopra la media regionale, che è del 6,5%, dunque).&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi succede che sui treni ci sono agenti della polfer che chiedono i documenti. Fin qui tutto potrebbe anche sembrare normale, ma ciò diventa meno normale se si pensa al fatto che non è abituale per i toscani sentirsi chiedere i documenti ed essere identificati sul treno, molti di noi studiano o lavorano in città come Firenze o Pisa, e non siamo affatto abituat@ a tali "premure", né ci sentiamo più sicur@. Non ci sembra normale nemmeno il fatto che i documenti non vengano chiesti a tutti i passeggeri indistintamente, ma solo ad uno scompartimento per vagone, quello con più persone di carnagione scura, o dai tratti inconfondibilmente stranieri, come gli occhi a mandorla per esempio. Cosa succede se un cittadino è senza documenti?&lt;br /&gt;Ci idignamo di fronte a una società e a delle istituzioni che criminalizzano i migranti, non vogliamo assolutamente una Toscana in salsa leghista, e quando apprendiamo della pratica di tali controlli ci viene in mente Milano, con le retate anti-immigrati fatte dai vigili sui pullmann di linea, ci vengono in mente gli anni più bui del secolo scorso (che molti di noi non hanno visto, ma che nell'Italia di oggi riescono ad immaginarsi perfettamente).&lt;br /&gt;Allora invitiamo tutti i cittadini democratici a riconoscere gli atti di straordinario razzismo (non è ordinario controllo quello), e a far sentire il proprio rifiuto: rendiamo pubblico il numero della nostra associazione e mettiamo a disposizione i nostri legali per chi, senza documenti, dovesse incorrere in problemi di questo tipo e avesse bisogno di un legale.&lt;br /&gt;Ci preme sottolineare la nostra preoccupazione per quanto espresso in campagna elettorale circa la possibilità di una collaborazione della Regione con il Governo, riguardo la costruzione di un CIE in Toscana, sebbene sotto forma di "piccoli centri attenti alla dignità e ai diritti umani". Ci riesce impossibile pensare come dei centri di identificazione ed espulsione, regolati da accordi nazionali, possano sul territorio toscano, se costruiti, assumere la forma di centri volti all'integrazione e alla regolarizzazione dei detenuti. I CIE sono disumani per natura essendo realizzati per rinchiudere senza un giusto processo, persone colpevoli di soli illeciti amministrativi (mancanza di documenti) e non reati.&lt;br /&gt;Per la prima volta dal 1938, anno delle leggi razziali approvate dal fascismo, assistiamo ad una punizione della condizione della persona e non del comportamento.&lt;br /&gt;Il trattenimento nei CIE è altamente inconstituzionale poichè incide sulla libertà personale del migrante. L’articolo 13 della Costituzione tutela la libertà come diritto fondamentale anche allo "straniero &lt;u&gt;comunque&lt;/u&gt; presente sul territorio dello stato".&lt;br /&gt;Sulla base di esperienze dirette, testimonianze documentate, reportage, filmati, inchieste e denunce di associazioni autorevoli come Medici senza Frontiere e Amnesty International ma anche funzionari statali, tecnici, esperti, esponenti del volontariato e dell’associazionismo affermiamo l'inconstituzionalità dei CIE, centri di annientamento della dignità umana  che riflettono tristemente la condizione di un Paese vittima e colpevole di un razzismo sempre più diffuso e radicato.&lt;br /&gt;Chiediamo di riflettere sugli avvenimenti accaduti nei  CIE (pestaggi e ribelioni), e di ascoltare la voce del mondo dell'associazionismo, delle basi religiose, di chi denuncia lo stato di invivibilità, gli atti di auto-lesionismo e di suicidio ai quali in molti ricorrono pur di sottrarsi alla condizione atroce alla quale sono sottoposti. Chiediamo alla Regione e al Presidente vincente di dire un NO CHIARO ai CIE in Toscana, poichè per la tutela della dignità umana non ci si può appellare all'uso di mezze misure. Chiediamo alla Toscana di dare un segnale forte all'intero paese e rifiutare il clima xenofobo e intollerante perpetuato costantemente e alimentato dalla Legge Bossi-Fini, dicendo un No chiaro ai Cie.&lt;br /&gt;Chiediamo alla Toscana di rimanere democratica e di mantenere il giudizio fortemente critico contro la legge Bossi-Fini come garantito dal "Programma Toscana Democratica" e di applicare con coerenza i principi di integrazione e rispetto dei diritti umani sanciti dalla legge in immigrazione che la Toscana si è data.&lt;br /&gt;La splendida giornata del Primo Marzo 2010, in cui migliaia e migliaia di cittadini toscani, insieme a cittadini di mezza Europa, hanno gridato un forte no al razzismo e alle discriminazioni, hanno ribadito il diritto a migrare, sancito dalle convenzioni internazionali per i diritti dell'essere umano, hanno detto un chiaro no ai lager per migranti, no ai CIE: né in Toscana, né altrove.&lt;br /&gt;Invitiamo tutti i comitati locali toscani a riprendere il discorso sui diritti e contro il razzismo, anche in vista della prossima assemblea nazionale del movimento Primo Marzo, che si terrà a Roma l'11 Aprile, in cui si discuteranno le priorità del movimento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato 3 Aprile, in collaborazione con il laboratorio hip-hop UrbanBeing, serata antirazzista: "IO ANTIRAZZISTA".&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Parleremo di ciò che sta accadendo nell'Italia odierna e denunceremo l'orrore che si vive quotidianamente nei CIE, con proiezioni di video e musica hip-hop, dall'aperitivo fino a sera. Dalle 19 in poi presso gli spazi del &lt;a href="http://www.ecn.org/intifada"&gt;cs Intifada&lt;/a&gt; in via 25 Aprile a Ponte a Elsa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cittameticcia@gmail.com&lt;br /&gt;3294536137&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-7756450043764326843?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7756450043764326843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/7756450043764326843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/04/io-antirazzista-e-tu.html' title='IO ANTIRAZZISTA, E TU?'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S7W9y9BEw7I/AAAAAAAAAK8/3qZ-TJJxfYs/s72-c/carmen2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-4345018479717598961</id><published>2010-03-15T11:20:00.002+01:00</published><updated>2010-03-15T11:24:07.235+01:00</updated><title type='text'>Mandati a morire</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S54KvfixmoI/AAAAAAAAAK0/8J2JJ3uVaIA/s1600-h/respingimenti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 310px; height: 222px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S54KvfixmoI/AAAAAAAAAK0/8J2JJ3uVaIA/s400/respingimenti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448804410202364546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gli eritrei e i somali respinti in Italia, sono da diversi mesi nelle carceri libiche e rischiano di essere rimpatriati nel loro paese dove li attende la corte marziale e i lavori forzati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Di Gabriele Del Grande.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dieci febbraio 2010. Gaeta. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni stringe la mano all'ambasciatore libico in Italia Hafed Gaddur. L'Italia ha mantenuto l'impegno sottoscritto dal governo Prodi nel 2007. E oggi consegna alla Libia altre tre motovedette per i pattugliamenti anti emigrazione al largo di Tripoli, dopo le tre consegnate nel maggio 2009. La ricetta dei respingimenti, voluta dal governo Prodi e messa in atto dal governo Berlusconi, ha dato i frutti sperati. Gli sbarchi in Sicilia si sono azzerati negli ultimi mesi. Nel 2009 sono arrivate via mare poco più di 9mila persone a fronte di oltre 36mila giunte l'anno precedente. Dall'inizio dei respingimenti, nel mese di maggio, il numero degli arrivi è calato addirittura del novanta percento. "Abbiamo fermato l'invasione", recitano tronfi d'orgoglio i manifesti elettorali della Lega. Nessuno però ha ancora detto agli italiani che fine hanno fatto i respinti.&lt;br /&gt;A dieci mesi di distanza dai primi &lt;em&gt;refoulement&lt;/em&gt;, abbiamo ricostruito il loro destino, grazie a una rodata rete di informatori in Libia. Molti dei respinti sono stati rimpatriati nei loro paesi. Ma non i rifugiati politici, somali e eritrei, che sono ancora in carcere. I primi si trovano in due campi, a Tripoli e a Gatrun, mille chilometri più a sud, in pieno deserto. Gli eritrei invece sono divisi tra Misratah, Zlitan, Garaboulli e, le donne, Zawiyah. E mentre in Italia si brinda al giro di vite sugli sbarchi, i rifugiati in Libia rischiano l'espulsione. Rischiano sì, perché a differenza dei contadini del Burkina Faso o dei ragazzi delle periferie di Casablanca, per un eritreo o per un somalo il rimpatrio significa arresti e persecuzioni. E in alcuni casi, la vita. La Somalia è in guerra civile dal 1991. E il regime eritreo dal 2001 stringe in una morsa sempre più serrata l'opposizione e l'esercito. La repressione è tale, che recentemente i servizi segreti eritrei sono arrivati addirittura in Libia alla ricerca degli oppositori.&lt;br /&gt;È successo nel gennaio 2010. L'idea iniziale era di organizzare un'espulsione di massa, come fece l'Egitto nel 2008 quando rimpatriò in un mese ottocento eritrei, in gran parte disertori. Così, tra gennaio e febbraio, centinaia di eritrei detenuti in Libia sono stati schedati. Alle iniziali proteste di chi rifiutava di fornire le proprie generalità all'ambasciata, la polizia libica ha risposto con la violenza. Nel campo di Surman gli scontri sono stati particolarmente cruenti. Ma alla fine la diaspora eritrea è riuscita a esercitare una certa pressione sulle organizzazioni internazionali e sulla stampa. E il progetto di rimpatrio si è ridimensionato, assumendo però un carattere ancora più preoccupante.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo &lt;a href="http://www.erena.org/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Radio Erena&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, una radio indipendente dell'opposizione eritrea basata a Parigi, tra le centinaia di eritrei detenuti in Libia, il regime ne avrebbe selezionati dodici e li avrebbe espulsi. I fatti risalirebbero al 2 febbraio 2010. Il criterio con cui i dodici sarebbero stati scelti è il ruolo politico che avevano in patria prima della fuga. Tutti infatti erano assunti presso diversi uffici ministeriali e due di loro erano membri dell'aviazione militare eritrea. Radio Erena ha diffuso una lista dei nomi:Nove dei dodici espulsi, sarebbero ancora detenuti in modo arbitrario nel carcere eritreo di Embatkala. Si tratta di: Zigta Tewelde, Asmelash Kidane, Zeraburuk Tsehaye, Zewde Teferi, Yohannes Tekle , Ghebrekidan Tesema, Tilinte Estifanos Halefom, Nebyat Tesfay e Tilinte Tesfagabre Mengstu. Inoltre, Habte Semere e Yonas Ghebremichael, che prima di fuggire dall'Eritrea lavoravano nell'ufficio del presidente Afewerki, sarebbero in queste ore detenuti nella prigione di Ghedem, vicino Massawa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In Eritrea li attendono anni di carcere duro e torture. Ma per gli eritrei rimasti in Libia la situazione non è migliore. Nel centro di detenzione di Garabulli sono in centosettanta, rinchiusi insieme a ventiquattro somali, in celle grandi quanto un monolocale, trenta metri quadrati, dove vengono stipate fino a quaranta o cinquanta persone buttate a dormire per terra. Qui gli eritrei sono arrivati il 16 settembre, dal carcere di Bengasi, dove nel mese di agosto una rivolta dei detenuti era stata sedata nel sangue dalla polizia libica, con l'uccisione di almeno sei prigionieri somali. Anche qui il 28 dicembre 2009 sono arrivati i formulari dell'ambasciata eritrea per l'identificazione e il rimpatrio. Ma nessuno li ha voluti firmare per paura di essere perseguitato in patria. Sono quasi tutti disertori dell'esercito e in Eritrea rischiano la corte marziale e i campi di lavoro forzato. A fargli cambiare idea sono state le torture della polizia libica. L'11 gennaio li hanno fatti uscire uno a uno, nel corridoio del carcere, riempiendoli di manganellate. Un uomo è stato ammanettato e appeso al muro per i polsi, perché fosse da esempio agli altri. Alla fine hanno riempito i formulari in centoventi, altri cinquanta hanno continuato a rifiutare nonostante i pestaggi. Oggi hanno tutti la stessa paura. Chi ha firmato teme di essere rimpatriato. Chi non lo ha fatto ha paura di essere trasferito in un'altra prigione e di passare anni nelle galere libiche. Gli anni migliori della vita. Magari con una famiglia qui in Italia che li aspetta e che da mesi non ha più loro notizie. Ma non si preoccupino gli italiani. Maroni l'ha detto e ripetuto: "La Libia fa parte dell'Onu e in Libia è presente l'Alto commissariato per i rifugiati della nazione Unite".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tratto da: &lt;a href="http://it.peacereporter.net/"&gt;PeaceReporter&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-4345018479717598961?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4345018479717598961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4345018479717598961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/03/mandati-morire.html' title='Mandati a morire'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S54KvfixmoI/AAAAAAAAAK0/8J2JJ3uVaIA/s72-c/respingimenti.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-6092189670271984575</id><published>2010-03-03T19:50:00.004+01:00</published><updated>2010-03-03T20:01:54.089+01:00</updated><title type='text'>Primo Marzo 2010 - Un nuovo comune della cittadinanza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S46widuxTMI/AAAAAAAAAKs/6RhMt8rawIg/s1600-h/EmpoliMeticcia_1marzo2010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S46widuxTMI/AAAAAAAAAKs/6RhMt8rawIg/s400/EmpoliMeticcia_1marzo2010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444483105680346306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Nicola Grigion&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="spip"&gt; Dalla capitale al profondo Sud, dal Nord Ovest dell’industria al Nord Est della produzione diffusa, il Primo Marzo 2010 è stata una giornata ricca di colore.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Cortei (partecipatissimi) e iniziative, in oltre 60 città italiane, certo, per esprimere contrarietà al razzismo ed alle attuali politiche sull’immigrazione, ma anche per affrontare situazioni e percorsi concreti, come la questione degli sfratti, dello sfruttamento nel lavoro, della precarietà, della gestione securitaria delle città.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Potremmo, in questo 2 Marzo, il giorno dopo, essere affascinati dall’idea di arrivare ad una sintesi, o farci ingannare facilmente dalla possibilità di raccontare le 24 ore appena trascorse in maniera rituale, retorica. Ma tutto questo non potrebbe che risultare un abito troppo stretto per una giornata che invece apre inediti scenari, tutti da scoprire, tutti da percorrere.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Perchè il Primo Marzo 2010 non è stato semplicemente il giorno &lt;strong class="spip"&gt;dei&lt;/strong&gt; migranti, non è stata una giornata di sciopero e mobilitazioni dei soli stranieri, per i soli diritti degli stranieri. Piuttosto, il Primo Marzo 2010, raccontato dalle migliaia di facce che lo hanno animato, lascia tutti noi con l’idea e la convinzione che &lt;strong class="spip"&gt;insieme, italiani e stranieri, possiamo costruire un nuovo linguaggio per abitare la crisi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Perchè se è vero che i migranti sono una parte fondamentale di un paese che sulla precarietà di molti costruisce la sua economia (in crisi), è vero anche che sembra sempre più remota la possibilità di immaginare ricomposizioni semplici di questa marea eterogenea che è il precariato diffuso. E dentro ad esso, ancor più improbabile risulta immaginare la condizione specifica dei migranti come un elemento di comunanza in grado di produrre unità, rivendicazioni comuni, percorsi condivisi.&lt;br /&gt;Semmai, la fotografia del presente, ancora sfocata ed indefinita (ma proprio per questo carica di possibilità) lascia intuire che la condizione dei migranti colora delle sue tonalità trasversalmente ogni ambito della nostra vita, ogni sfaccettatura della cittadinanza, ogni segmento del precariato e che proprio per questo il Primo Marzo è stato possibile.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Se una cosa ci ha detto, tra le tante, questa giornata, è proprio di smetterla con le monolitiche rappresentazioni dei migranti, con le retoriche sulla loro situazione, come se fosse qualcosa di separato dal resto della società e non invece una sua condizione viscerale, strutturale, epidemica. Le piazze del Primo Marzo ci hanno segnalato che i migranti non sono semplicemente una delle tante parzialità che abitano questo mondo precario, ma che invece attraversano la cittadinanza in ogni sua declinazione e che su questo terreno stratificato, trasversale, è forse possibile riposizionare un nuovo cammino.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Perchè se a Rosarno una rivolta contro lo sfruttamento ci aveva fatto assaporare l’idea della ribellione "nera" (conclusasi poi con le espulsioni), in via Padova, poche settimane dopo, avevamo capito che rappresentare gli stranieri, gli immigrati, i migranti, non è cosa semplice, che la scomposizione sociale, accellerata dalla crisi, produce solchi profondi anche tra chi vive condizioni di vita simili, che la ricomposizione dei migranti, come fossero qualcosa di omogeneo, è forse solo un rischioso esercizio teorico e che, piuttosto, esistono elementi ricompositivi che parlano linguaggi, contradditori, ma non per questo irreali e per questo inaggirabili.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Con questi occhi, con la voglia di guardare dentro alle pieghe del presente, quelle che anche il Primo Marzo ha contribuito positivamente a farci scoprire, ci proiettiamo invece verso un nuovo orizzonte.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Tra le diverse sfumature di giallo disegnate dalla giornata senza di noi, proviamo a cogliere quella che più ci parla del nostro futuro: c’è un nuovo spazio da costruire, un nuovo terreno su cui praticare la trasformazione, che ha bisogno di parzialità certo, ma anche di costruzione di pensiero, di pratiche e di vita in comune. Non la rivolta dei "neri", neppure la proposta di un generico "precariato unito", ma percorsi formativi e performativi di una nuova realtà, un nuovo modo di fare società.  Non si tratta di dare cittadinanza ai nuovi cittadini, ma di costruire un nuovo comune della cittadinanza per tutti.&lt;/p&gt;&lt;p class="spip"&gt;Tratto da &gt;&gt; &lt;a href="http://www.meltingpot.org/"&gt;MeltingPot Europa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-6092189670271984575?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/6092189670271984575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/6092189670271984575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/03/primo-marzo-2010-un-nuovo-comune-della.html' title='Primo Marzo 2010 - Un nuovo comune della cittadinanza'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S46widuxTMI/AAAAAAAAAKs/6RhMt8rawIg/s72-c/EmpoliMeticcia_1marzo2010.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-2796042472141273109</id><published>2010-02-25T14:06:00.002+01:00</published><updated>2010-02-25T14:09:10.888+01:00</updated><title type='text'>PROGRAMMA DEL PRIMO MARZO EMPOLESE, TAMALES DE CHIPIL IN CONCERTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S4Z2bQcbN0I/AAAAAAAAAKc/EwzWQoW_Ad8/s1600-h/primomarzo2010empoli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S4Z2bQcbN0I/AAAAAAAAAKc/EwzWQoW_Ad8/s400/primomarzo2010empoli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442167410366560066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione del Primo Marzo 2010 dell'empolese-valdelsa. Il nostro Primo Marzo antirazzista sarà giallo, come quello di tutte le piazze d'europa. Quindi invitiamo tutte le persone che vogliono partecipare all'iniziativa a indossare abiti gialli se possibile, o a portare un nastrino giallo attaccato da qualche parte.&lt;br /&gt;Sarà un Primo Marzo che catalizzerà la solidarietà di molti artisti e artiste del territorio, in molti si sono interessati all'iniziativa, segno che la questione del razzismo, sia di quello delle leggi (Bossi-fini e pacchetto sicurezza in primis) sia di quello diffuso e strisciante nella nostra società in crisi, è molto sentita anche nel territorio dell'empolese-valdelsa.&lt;br /&gt;La giornata si svolgerà in Empoli, con un presidio fisso in Piazza della Vittoria dalle 15 del pomeriggio fino alle 20.30 della sera. Al presidio si alterneranno gli artisti del territorio che hanno dato l'adesione, i giocolieri, i musicisti, il laboratorio di hip-hop Urban Being, nato da qualche mese a Empoli...&lt;br /&gt;Il momento focale della giornata sarà intorno alle 18, quando in contemporanea in tutta Italia lasceremo volare liberi i palloncini gialli ecologici che il comitato nazionale ha preparato per l'occasione, faremo un corteo antirazzista per le vie del centro storico di Empoli e ascolteremo il concerto dei TAMALES DE CHIPIL, che per l'occasione hanno pensato di riunirsi per un concerto straordinario, in una giornata che segnerà, come noi tutti ci auguriamo, un nuovo inizio, da cui partire per costruire un nuovo concetto di cittadinanza. Il cammino è lungo, e oggi molto arduo, ma idea condivisa all'interno del comitato empolese, e di tutto il movimento nazionale che sta costruendo questa giornata meticcia di sperimentazione è quella di non fermarsi e andare avanti.&lt;br /&gt;In conferenza stampa abbiamo presentato anche il dossier "Mandiamoli tutti a casa... i luoghi comuni", che smonta, avvalendosi dei numeri reali, i luoghi comuni sull'immigrazione in Italia. Un dato su tutti, spesso si sente il ministro dell'interno annunciare in pompa magna che questo governo ha ridotto drasticamente gli sbarchi sulle nostre coste, sostenendo la tesi che così il governo lotta contro l'immigrazione clandestina: in questi ragionamenti c'è molta malafede e demagogia, in quanto statistiche (del ministero dell'interno stesso) dicono chiaramente che via mare arriva soltanto il 10% dell'immigrazione irregolare. Si dichiara di lottare contro l'immigrazione clandestina ma si fanno, con i respingimenti, atti illegali (prima di espellere chiunque gli stati membri dell'UE devono dare la possibilità alle persone di fare richiesta d'asilo se ne hanno diritto, oltre che disumani (i migranti rispediti in Libia sono certamente destinati a torture di ogni tipo). Il dossier si può scaricare da Internet, anche dalla pagina facebook del comitato per il Primo Marzo 2010 empolese-valdelsa.&lt;br /&gt;La cosa più interessante del Primo Marzo, oltre alla novità del respiro europeo che ha questa iniziativa, è la sua composizione meticcia, che rispecchia quella che ormai è la composizione della nostra società. Sul manifesto nazionale si dice chiaramente che la distinzione tra "noi" (autoctoni) e "loro" (migranti) ha da cadere, per lasciare spazio ad una società inclusiva e cosciente del proprio essere molteplice, con tutte le contraddizioni, i problemi, ma anche i valori, la crescita che ciò si porta dietro. Dunque meticcia sarà la composizione anche del Primo Marzo empolese e italiano, tutti insieme grideremo forte che i diritti sono per tutti e tutte, che non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Che il razzismo è una questione che non riguarda solo i migranti, ma riguarda, e da vicino, tutta la nostra società. Italiani e migranti saremo insieme dunque a dire che siamo contro ogni ipotesi di guerra fra poveri, contro ogni contrapposizione fra garantiti e non garantiti, tra occupati e disoccupati, tra precarie e indeterminati, tutto ciò in totale opposizione a quello che sta cercando di imporre l'attuale governo del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello locale i punti della piattaforma, condivisi nelle assemblee del comitato empolese-valdelsa, sono i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE&lt;br /&gt;- PER IL RITIRO IMMEDIATO DEL PACCHETTO SICUREZZA&lt;br /&gt;- NO AI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (CIE), NE' IN TOSCANA NE' ALTROVE&lt;br /&gt;- PERMESSO DI SOGGIORNO GRATIS E SUBITO PER TUTTE/I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo tutta la cittadinanza democratica e sensibile al problema del razzismo che stiamo vivendo a partecipare insieme a tutti noi all'iniziativa. Tutti gialle. Dalle 15 alle 20.30 in Piazza della Vittoria a Empoli, alle ore 18 lancio dei palloncini, corteo contro il razzismo e per i diritti in Empoli, concertone dei TAMALES DE CHIPIL, che porteranno tutto il loro folk-patchanca e la loro energia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;COMITATO PER IL PRIMO MARZO 2010 EMPOLESE-VALDELSA&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-2796042472141273109?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/2796042472141273109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/2796042472141273109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/02/programma-del-primo-marzo-empolese.html' title='PROGRAMMA DEL PRIMO MARZO EMPOLESE, TAMALES DE CHIPIL IN CONCERTO'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S4Z2bQcbN0I/AAAAAAAAAKc/EwzWQoW_Ad8/s72-c/primomarzo2010empoli.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-5115210294878434596</id><published>2010-02-20T13:25:00.003+01:00</published><updated>2010-02-20T16:20:09.279+01:00</updated><title type='text'>Verso il Primo Marzo 2010, Domenica 21: cena meticcia, proiezione video su Rosarno "Il tempo delle arance"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S3_VQh6q_mI/AAAAAAAAAKU/QCgx1edO5wo/s1600-h/tempo_arance.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S3_VQh6q_mI/AAAAAAAAAKU/QCgx1edO5wo/s400/tempo_arance.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440301354845929058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fervono i preparativi, le assemblee e i dibattiti. In tutta Italia i comitati locali stanno organizzando la giornata europea del Primo Marzo 2010 "Un giorno CON noi". In quella giornata ci renderemo visibili, a differenza di molti, troppi, altri giorni dell'anno, anche a Empoli. Scenderemo in strada, giovani, vecchi, uomini, donne e bambini per dire no al razzismo istituzionale, per il ritiro delle leggi razziste che rendono impossibile la quotidianità di milioni di persone che hanno scelto di (o hanno dovuto) migrare e cercare una vita dignitosa in terre lontane da quelle natali.&lt;br /&gt;Insieme italiani e migranti, belli meticci, rivendicheremo il diritto a emigrare, riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. La storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. L'ipotesi di costruzione anche in Toscana di un lager per migranti che avrebbero commesso il "reato di emigrare" ci troverà sempre contrari/e. Grideremo dunque che noi non saremo complici.&lt;br /&gt;Oggi la situazione riguardo i diritti nel nostro Paese è drammatica, c'è un attacco senza precedenti non solo alla dignità umana di migranti e poveri in generale, ma anche a chi fa solidarietà e applica i principi cristiani dell'accoglienza, nonostante da più parti si senta invocare la difesa delle radici cristiane. Padre Carlo D'Antoni a Siracusa è stato arrestato la settimana scorsa per aver accolto chi non aveva un posto dove andare. Molti scampati al tentativo di progrom di Rosarno. Viviamo un paradosso: una legge, da un lato, produce clandestinità (e c'è un'ampia letteratura che dimostra che questo ha fatto la Bossi-Fini, e che le cose stanno andando ancora peggio da quando è in vigore il famigerato pacchetto sicurezza) e, dall'altro, trasforma la solidarietà in reato.&lt;br /&gt;La realtà in Sicilia se possibile è peggiore di quella di Rosarno, e padre Carlo D'Antoni ha sempre denunciato questo stato di cose. Dando a padre Carlo tutta la nostra solidarietà, organizziamo per domani sera, Domenica 21 Febbraio, come tappa di avvicinamento verso il Primo Marzo 2010 e all'interno della campagna di tesseramento dell'associazione, una cena meticcia alle 20 (cous-cous e cucina toscana), e a seguire, alle 22 circa, proietteremo un video sui fatti di Rosarno, per capire meglio cosa è successo veramente, quali sono le cause di tanta rabbia da parte dei lavoratori schiavizzati nei campi, quali sono le condizioni in cui il caporalato mafioso li costringe a lavorare. Per quei fatti addirittura sono stati espulsi e puniti i migranti, nessuno è stato denunciato per sfruttamento della manodopera clandestina, nè per la caccia all'uomo che c'è stata. Questo succede in Italia nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Al CS INTIFADA, via 25 Aprile n. 1, Ponte a Elsa, Empoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Alle 18 l'Associazione farà un'assemblea per fare il punto sul percorso di avvicinamento al Primo Marzo empolese, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.&lt;br /&gt;Ore 20: cena meticcia.&lt;br /&gt;Ore 22 proiezione di un'illuminante intervista a Roberto Saviano sui fatti di Rosarno e del video "IL TEMPO DELLE ARANCE"&lt;/b&gt;,&lt;br /&gt;realizzato dalla rete antirazzista calabrese e InsuTV:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Volevano braccia e sono arrivati uomini…&lt;br /&gt;realizzato da InsuTv a Rosarno nei giorni del pogrom e della deportazione dei migranti per ritrovare, nelle immagini e nei racconti dei protagonisti, le ragioni della ribellione contro la violenza e l’apartheid, a cui è seguita la vendetta della mafia e del governo…&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Quei grandi di Insu^Tv stavolta sono andati a Rosarno per girare questo video documento, per dare voce ancora una volta a coloro che hanno subito e che non hanno la possibilità di farsi ascoltare, li dove lo Stato Italiano ha fallito ancora una volta, sgombrando persone da un luogo soltanto perchè il colore della pelle di alcuni uomini non è lo stesso di altri uomini!&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;Sarà presente materiale informativo su Rosarno e sul Primo Marzo 2010.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-5115210294878434596?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5115210294878434596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5115210294878434596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/02/verso-il-primo-marzo-2010-domenica-21.html' title='Verso il Primo Marzo 2010, Domenica 21: cena meticcia, proiezione video su Rosarno &quot;Il tempo delle arance&quot;'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S3_VQh6q_mI/AAAAAAAAAKU/QCgx1edO5wo/s72-c/tempo_arance.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-4121465054005245525</id><published>2010-02-16T12:35:00.000+01:00</published><updated>2010-02-16T12:36:29.538+01:00</updated><title type='text'>Assemblea Pubblica Giovedì 18 Febbraio ore 21.30 al Circolo di Santa Maria</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Comunichiamo che Giovedì 18 Febbraio dalle ore 21.30 si svolgerà al circolo di Santa Maria un'assemblea pubblica per organizzare il Primo Marzo 2010. Tutte le associazioni e i cittadini sono invitati a portare le proprie idee e proposte, inoltre discuteremo e renderemo pubbliche le idee e gli aggiornamenti che abbiamo avuto dall'assemblea nazionale di tutti i comitati, che si è svolta Domenica a Bologna.&lt;br /&gt;La novità più importante è che in tutta la regione Toscana lo sciopero è coperto dalla Confederazione COBAS, che ha proclamato per il 1 Marzo 2010 lo sciopero di tutte le categorie pubbliche e private, ad eccezione del settore trasporti.&lt;br /&gt; Dal manifesto nazionale dell'iniziativa:&lt;br /&gt;Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt; E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira "La journée sans immigrés: 24h sans nou", il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi&lt;/span&gt; è un collettivo non violento che riunisce persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico.&lt;br /&gt;  Siamo immigrati, seconde generazioni e italiani, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell'intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano.&lt;br /&gt;Siamo consapevoli dell'importanza dell'immigrazione (non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l'utilizzo stumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La contrapposizione tra «noi» e «loro» , «autoctoni» e «stranieri» è destinata a cadere, lasciando il posto alla consapevolezza che oggi siamo «insieme», vecchi e nuovi&lt;br /&gt;cittadini impegnati a mandare avanti il  Paese e a costruirne il futuro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo che finisca, qui e ora, la politica dei due pesi e delle due misure, nelle leggi e nell'agire delle persone.&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il nostro primo obiettivo è organizzare per il 1° marzo 2010 una grande manifestazione non violenta dal respiro europeo,&lt;/span&gt; non solo con la Francia che con la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Journée sans immigrés, 24h sans nous&lt;/span&gt; ci ha ispirato, ma anche con la Spagna, la Grecia e gli altri Paesi che si stanno viavia attivando. Vogliamo stimolare insieme a loro una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via.&lt;br /&gt;Il 1° marzo faremo sentire la nostra voce in modi diversi, che saranno definiti, di concerto con i comitati territoriali, in base alla concreta praticabilità e all’efficacia.Non ci precludiamo nessuno strumento, ma agiremo sempre nel rispetto della legalità e della non violenza.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;colore di riferimento&lt;/span&gt; di Primo marzo 2010 è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il giallo&lt;/span&gt;. Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare.&lt;br /&gt;Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi  un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.&lt;br /&gt;Per saperne di più: &lt;a href="http://www.primomarzo2010.it/" target="_blank"&gt;www.primomarzo2010.it&lt;/a&gt;, su facebook è attivo il Gruppo Primo Marzo 2010 - Empolese-valdelsa, la mail del comitato locale è &lt;a href="mailto:primomarzo2010empolese@gmail.com" target="_blank"&gt;primomarzo2010empolese@gmail.&lt;wbr&gt;com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;  Tutta la cittadinanza interessata o anche solamente curiosa è invitata a partecipare all'&lt;b&gt;assemblea pubblica di Giovedì 18 Febbraio, ore 21.30 al circolo di Santa Maria a Empoli&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMITATO PRIMO MARZO 2010 EMPOLESE-VALDELSA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-4121465054005245525?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4121465054005245525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4121465054005245525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/02/assemblea-pubblica-giovedi-18-febbraio.html' title='Assemblea Pubblica Giovedì 18 Febbraio ore 21.30 al Circolo di Santa Maria'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-2669255622336786173</id><published>2010-02-12T13:19:00.002+01:00</published><updated>2010-02-12T13:23:26.705+01:00</updated><title type='text'>Empoli verso il Primo Marzo 2010, Solidarietà a Joy e Hellen. GIOVEDI' 25 FEBBRAIO Serata di informazione sui CIE</title><content type='html'>NOI NON SIAMO COMPLICI! NO AI CIE.&lt;br /&gt;Empoli verso il Primo Marzo 2010, Solidarietà a Joy e Hellen.&lt;br /&gt;GIOVEDI' 25 FEBBRAIO Serata di informazione sui Centri di&lt;br /&gt;Identificazione ed Espulsione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto accade una sera d'estate nel Centro di identificazione ed espulsione di Via Corelli a Milano... faceva “caldo” davvero in quei primi giorni d'agosto nella cella di&lt;br /&gt;due donne, quando Vittorio Addesso, ispettore capo del centro stesso, tenta di stuprare una delle recluse.&lt;br /&gt;Joy, ragazza nigeriana , non ci sta, si ribella alla violenza di uno dei tanti aguzzini, e grazie all'aiuto della sua compagna di cella Hellen, riesce a difendersi!&lt;br /&gt;Successivamente nel C.I.E. scoppia una rivolta generale da parte degli uomini e delle donne rinchiusi, che non vogliono più subire le condizioni disumane e di orrore che caratterizzano la (non)vita dentro questi nuovi lager di stato.&lt;br /&gt;Proprio dopo questo fatto Joy, Hellen ed altre donne nigeriane prima di essere processate e trasferite in carcere, vengono spogliate, spostate in una stanza senza telecamere, fatte inginocchiare e picchiate violentemente.&lt;br /&gt;Ad ottobre vengono tutte condannate a sei mesi di carcere perchè “colpevoli” di aver partecipato alla rivolta nel Cie milanese, nonostante, durante una delle prime udienze, Joy trovi il coraggio di denunciare pubblicamente in aula di aver subito,dopo vari ricatti sessuali, un tentativo di stupro da parte dell’ispettore Addesso.&lt;br /&gt;“Misteriosamente” una settimana fa l’avvocato di Joy scopre di essere stato revocato e che al suo posto è stata nominata un’avvocata d’ufficio, un'emerita sconosciuta.&lt;br /&gt;Tante sono le domande che nasce spontaneo porsi: non sappiamo se la richiesta sia veramente partita da Joy e se abbia subito pressioni o ricatti e per quale motivo abbia deciso di non parlarne col suo avvocato e con l'interpete nigeriana.&lt;br /&gt;Che ci sia qualcuno che vuole insabbiare il fatto e che non vuole si sappia come è andata la vicenda?&lt;br /&gt;Purtroppo non esiste ancora una risposta.&lt;br /&gt;La data della scarcerazione è proprio questa mattina, venerdì 12 febbraio. Joy ed Hellen, usciranno dal carcere di Como e di Brescia, ma rischiano di essere nuovamente rinchiuse dentro uno dei tanti C.I.E. presenti sul territorio nazionale, dove si troveranno davanti altri gestori dell'”ordine”, colleghi di Addesso, che sanno chi sono le ragazze e che coraggio hanno avuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joy ed Hellen hanno portato alla luce la realtà e si sono ribellate ai ricatti sessuali, molestie, violenze e stupri contro le donne, il “pane quotidiano” all'interno dei centri di espulsione. Siamo convint* che il loro coraggio vada sostenuto e che sia fondamentale che venga alla luce questa realtà, sia per chi non la conosce, sia per chi non la vuole vedere!&lt;br /&gt;Non possiamo permettere che Joy ed Hellen tornino nelle mani dei loro aguzzini.&lt;br /&gt;Joy ed Hellen non saranno sole ma troveranno ad accoglierle un presidio sotto le carceri dalle quali usciranno. In solidarietà ad Hellen e Joy denunciamo nuovamente i Cie come luoghi di violenze razziste e sessiste, luoghi in cui i guardiani legittimano e moltiplicano le violenze e gli abusi nei confronti delle donne&lt;br /&gt;rinchiuse, forti anche degli appoggi istituzionali che ne garantiscono coperture e impunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 25 Febbraio, in avvicinamento alla giornata del Primo Marzo 2010, organizzeremo una serata di informazione su questi Centri di Identificazione ed Espulsione con proiezione di video (i pochi che si riescono a trovare), dibattito e materiale informativo delle associazioni che hanno inchiestato sui CIE (ad esempio medici senza frontiere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEI CENTRI DI ESPULSIONE LA POLIZIA STUPRA!&lt;br /&gt;NOI NON SIAMO COMPLICI!&lt;br /&gt;NO AI CIE nè in Toscana nè altrove!&lt;br /&gt;Solidarietà a Joy e Hellen!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-2669255622336786173?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/2669255622336786173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/2669255622336786173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/02/empoli-verso-il-primo-marzo-2010.html' title='Empoli verso il Primo Marzo 2010, Solidarietà a Joy e Hellen. GIOVEDI&apos; 25 FEBBRAIO Serata di informazione sui CIE'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-3117755063557848922</id><published>2010-02-06T15:09:00.005+01:00</published><updated>2010-02-09T03:20:49.589+01:00</updated><title type='text'>IL RAZZISMO NON E' SCAROGNA</title><content type='html'>Questo è un contributo alla discussione e al percorso che anche a Empoli si sono avviati e che ci porteranno al Primo Marzo 2010. "Una giornata senza di noi", così è stata definita da chi l'ha pensata in Francia, "una giornata con noi", così molte realtà in Italia la stanno pensando, realtà meticce composte da migranti e italiani: un giorno CON NOI, con i precari ed i disoccupati, con i lavoratori dipendenti e autonomi, un giorno degli autoctoni e dei migranti, uno giorno con noi TUTTI, per far vedere quanto siamo importanti.&lt;br /&gt;Ciò su cui secondo noi è importante, almeno a livello empolese, riflettere e discutere, è il senso della giornata, cosa diremo il Primo Marzo. Crediamo che dire semplicemente "ci siamo" sia molto, troppo limitante.&lt;br /&gt;Crediamo che la deriva che ha preso l'Italia, in termini di razzismo diffuso, sia a livello soggettivo che collettivo (come è successo nella città di Rosarno in cui si è verificata una vera e propria caccia all'uomo con i fucili), non sia dovuta a sfortuna, o ad una maledizione che ha colpito il nostro Paese, ma ha delle cause ben precise e dunque dei responsabili.&lt;br /&gt;Insomma il razzismo non è scarogn&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S29uAhDj-PI/AAAAAAAAAJ8/_-Is9KWOmIQ/s1600-h/AbbaVive.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S29uAhDj-PI/AAAAAAAAAJ8/_-Is9KWOmIQ/s400/AbbaVive.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435684230411843826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a!&lt;br /&gt;Primo responsabile del razzismo diffuso, anche di quello solo apparentemente innocuo dei "discorsi da bar" (è nel suo humus sociale che trovano spazio e legittimità le aggressioni verso il "diverso"), è quello chiamato "razzismo istituzionale", che sta nelle leggi che i governi, a tutti i livelli, emanano. Rendere per legge le persone diverse, dire tramite la legge che c'è chi ha diritti e chi no, escludere dalla cittadinanza una parte (sempre più ampia) della popolazione crea nell'altra parte, quella garantita (sempre più piccola), una reazione che, a volte inconsciamente, fa vedere gli esclusi come inferiori, non degni degli stessi diritti degli altri, quasi non esseri umani al pari di tutti gli altri. Poco importa che poi tali leggi vengano applicate o meno, l'effetto a livello sociale, devastante, resta insito nella sola emanazione della legge, o dell'ordinanza.&lt;br /&gt;Le leggi italiane sull'immigrazione sono chiaramente intrise di razzismo, di esclusione dalla cittadinanza e di demagogia: il pacchetto sicurezza introduce il reato di clandestinità, ma non crea meccanismi atti ad espellere i non regolari, non aumenta minimamente le pene per chi sfrutta la manodopera clandestina, né permette a chi è irregolare e sfruttato di poter denunciare la situazione senza essere espulso. Questa è demagogia, da una parte si dice di voler espellere i clandestini, dall'altra si produce clandestinità e una forza lavoro enorme al di fuori dalla sfera dei diritti e delle tutele, da sfruttare senza rischio di sanzioni, e  attraverso il suo sfruttamento uscire dalla crisi. Questo innanzi tutto ha portato alla luce la rivolta di Rosarno.&lt;br /&gt;La Legge Bossi-fini produce strutturalmente illegalità perché impedisce, con calcolo, qualunque forma di regolarizzazione anche per chi ha un lavoro da anni, allo stesso modo in cui rende di fatto impossibile l’attivazione di canali di ingresso legali sul territorio. Pensiamo per un momento all’ultimo decreto flussi, quando 700.000 domande di regolarizzazione furono presentate da altrettanti datori di lavoro che offrivano un posto fisso e la certezza di un’abitazione. Di queste domande solo 170.000 furono accolte perché così stabilivano le quote, lasciando 530.000 persone che avrebbero potuto fare ingresso nella legalità in una situazione di clandestinità forzata. Quale logica può mai giustificare questi dati? È ideologico leggere in questi numeri una volontà politica di far rimanere in una situazione di precarietà assoluta e quindi di sfruttamento il maggior numero di persone possibile?&lt;br /&gt;I Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) sono luoghi in cui rinchiudere non criminali, ma persone che non hanno commesso nessun reato, gli invisibili che il Primo Marzo proveranno a farsi vedere. Nuovi lager, in cui rinchiudere persone come gli esclusi dal decreto flussi, che vivono e lavorano in Italia, persone come gli uomini di Rosarno, sfruttati in Italia, persone oggi regolari, ma che a causa della crisi domani potrebbero perdere il lavoro e dunque il permesso di soggiorno. Ci appare paradossale che in un mondo globalizzato in cui tutto si muove liberamente da una parte all'altra del globo (informazione, denaro, merci...), siano rimasti solo gli esseri umani a non potersi muovere liberamente, a incontrare confini di tutti i tipi ovunque: gli esseri umani, paradossalmente proprio i più tutelati dalle carte dei diritti internazionali.&lt;br /&gt;Oggi saremo in Piazza, insieme al comitato empolese del Primo Marzo, per dire tutto questo, per ribadire che non c'è sicurezza senza diritti, che i diritti si applicano agli esseri umani, non alle loro braccia: siamo prima esseri umani, poi lavoratori.&lt;br /&gt;- PERMESSO DI SOGGIORNO PER TUTTI&lt;br /&gt;- NO AL CIE, NO AI NUOVI LAGER, NE' IN TOSCANA NE' ALTROVE&lt;br /&gt;- CONTRO LA CRISI, BLOCCO DELLA BOSSI-FINI&lt;br /&gt;- TUTTI I DIRITTI PER TUTTI: CASA, LAVORO, SCUOLA, SANITA', REDDITO&lt;br /&gt;- NO AL RAZZISMO, NO ALLA PRECARIETA'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-3117755063557848922?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3117755063557848922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3117755063557848922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/02/il-razzismo-non-e-scarogna.html' title='IL RAZZISMO NON E&apos; SCAROGNA'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S29uAhDj-PI/AAAAAAAAAJ8/_-Is9KWOmIQ/s72-c/AbbaVive.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-1529495868035654357</id><published>2010-01-31T13:58:00.002+01:00</published><updated>2010-01-31T14:15:56.629+01:00</updated><title type='text'>NO AL CIE IN TOSCANA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S2WCfhDW6xI/AAAAAAAAAJU/0jdot4lrj38/s1600-h/techno_no-uomo-illegal.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S2WCfhDW6xI/AAAAAAAAAJU/0jdot4lrj38/s400/techno_no-uomo-illegal.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432892003452381970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le ultime dichiarazioni sui CIE del candidato presidente del PD alla regione Toscana, il quale sostiene che "i centri di identificazione ed espulsione non devono essere luoghi di detenzione preventiva, ma centri dove debbano essere rispettati i diritti umani", ci lasciano a dir poco perplessi.&lt;br /&gt;Questi (non) luoghi sono per definizione stessa la negazione di elementari diritti umani, si pongono al di fuori della sfera dei diritti umani, dunque com'è possibile pensare che al loro interno possano essere rispettati questi diritti? Questa ci appare una contraddizione in termini.&lt;br /&gt;Chi va a finire dentro i CIE? Dentro queste carceri vanno a finire persone la cui unica colpa è il non avere i documenti, dunque sono luoghi che limitano la libertà di circolazione di esseri umani che non hanno commesso reati, a meno che non si voglia sostenere che l'introduzione del reato di clandestinità fatta dal governo nazionale col pacchetto sicurezza (prima questo era un reato amministrativo, non&lt;br /&gt;penale) è condivisibile.&lt;br /&gt;Spesso sentiamo portare alti i valori di civiltà di questa regione, che per prima nel mondo ha eliminato la pena di morte, crediamo che oggi sia necessario attualizzare il discorso sulla civiltà, sostenendo che la Toscana è territorio di grandi valori civili e di accoglienza anche per il fatto che non vi sono luoghi di detenzione preventiva. Rivendicare questo oggi, di fronte a un governo nazionale di destra che semina odio, paura, e criminalizzazione del migrante, è ancora più importante. Non ci sono luoghi dove rinchiudere persone che non hanno commesso nessun reato, non ci sono luoghi dove giornalisti, associazioni, familiari, nessuno può entrare, oggi in Toscana. Anche per questo siamo orgogliosi di viverci. I soldi che il governo vuole&lt;br /&gt;stanziare per i CIE, chiediamo che siano stanziati per progetti di accoglienza.&lt;br /&gt;La nostra associazione sta lavorando per sensibilizzare i cittadini di Empoli e della valdelsa con l'intento di stimolare la più ampia solidarietà e partecipazione possibile verso l'iniziativa del 1 Marzo 2010, giornata in cui in tutta Europa si alzerà un grido collettivo contro il razzismo e la precarietà. Vorremmo, come Città Meticcia, che&lt;br /&gt;quel giorno sia un movimento meticcio, composto da nativi e migranti, associazionismo e singoli cittadini, a gridare che il mondo che vogliamo è antirazzista. Solo così, non lasciando i migranti soli in una battaglia di civiltà, per una vita degna, possiamo uscirne più forti di prima. A Rosarno, dove è successo tutto l'opposto, ai migranti che si sono rivoltati contro criminalità organizzata e&lt;br /&gt;sfruttamento, è toccata anche la deportazione nei CIE e i rimpatri, anziché una sacrosanta regolarizzazione.&lt;br /&gt;La questione dei diritti civili, del diritto al futuro, è una questione di dignità che ci riguarda tutti da vicino, italiani e migranti, precari e disoccupati, cassintegrati e lavoratori, studenti e insegnanti.&lt;br /&gt;Tanti sono i comitati territoriali per il primo marzo 2010 che (come a Empoli) stanno nascendo in Toscana, invitiamo tutti i comitati, viste le ultime dichiarazioni del ministro Maroni, che vorrebbe un CIE in ogni regione, a prendere posizione chiara su questo che, se passasse, segnerebbe un passo indietro grandissimo, un punto di non ritorno dal punto di vista del livello di civiltà e di accoglienza della nostra regione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-1529495868035654357?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/1529495868035654357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/1529495868035654357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/01/no-al-cie-in-toscana.html' title='NO AL CIE IN TOSCANA'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S2WCfhDW6xI/AAAAAAAAAJU/0jdot4lrj38/s72-c/techno_no-uomo-illegal.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-8963420134403052119</id><published>2010-01-12T19:24:00.005+01:00</published><updated>2010-01-12T19:37:40.915+01:00</updated><title type='text'>Quel che resta di Rosarno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S0zBZPvCe8I/AAAAAAAAAJM/CkLFaP0gpfQ/s1600-h/resta_rosarno_gen010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 225px; height: 117px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S0zBZPvCe8I/AAAAAAAAAJM/CkLFaP0gpfQ/s400/resta_rosarno_gen010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425924290539322306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Perché, dopo questa ribellione, sarà più difficile mentire sull’immigrazione &lt;/h2&gt;di Alessandra Sciurba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bello pensare che il vento sta cambiando. Oggi sembra quasi possibile indugiare in questa speranza.&lt;br /&gt;Dopo il primo giorno di tentennamenti, gran parte della stampa, per una volta, sta riflettendo onestamente sull’accaduto.&lt;br /&gt;Ci hanno provato, Maroni in testa, a liquidare Rosarno come un’orgia di violenza immotivata, quasi un impazzimento collettivo derivante dallo stato di clandestinità che sempre più, in questo paese, viene raccontato come sinonimo di criminalità connaturata.&lt;br /&gt;E invece no, il coraggio di chi si è ribellato ha costretto a diradare almeno in questi giorni la cortina di menzogne che da anni in Italia accompagna ogni discorso che riguardi l’immigrazione. Non ha retto neppure per un istante l’ipotesi che il problema derivi dalla mancata applicazione della linea dura voluta da questo governo. Persino la sinistra istituzionale, incredibilmente, ha avuto per un a volta il coraggio di essere davvero opposizione, anche se pesanti rimangono sulle sue spalle le responsabilità dell’annientamento dei diritt i dei migranti in questo paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong class="spip"&gt;Rosarno ha mostrato al di là di ogni discorso possibile, che &lt;/strong&gt;  &lt;strong class="spip"&gt;la ribell&lt;/strong&gt; &lt;strong class="spip"&gt;i&lt;/strong&gt; &lt;strong class="spip"&gt;one per difendersi dai soprusi, dallo &lt;/strong&gt;   &lt;strong class="spip"&gt;sfruttamento, dal razzismo, non &lt;/strong&gt;&lt;strong class="spip"&gt;solo è giusta ma è anche possibile.&lt;/strong&gt; E questa è una  cosa che in un paese come   l’Italia molti hanno dimenticato, specialmente a Sud, dove la rassegnazione è uno stile di vita. Dove si accetta l’inaccettabile come fosse una punizione divina.&lt;br /&gt;La rivolta di Rosarno, inoltre e soprattutto, ha messo a nudo tutte le ipo crisie delle ultime leggi che in Italia hanno gestito il fenomeno dell’immigrazione: leggi fatte ad hoc per favorire il massimo sfruttamento possibile della forza lavoro di migliaia di donne e uomini abbattendo tutti i costi, ovvero de molendo tutti i loro diritti.&lt;br /&gt;Che la Bossi-Fini produca e alimenti solo la clandestinità è un dato oggettivo, banale, basta guardare la realtà. E non perché la legge venga troppo spesso elusa, non perché ci siano troppi magistrati che non la applicano, come ha detto il Ministro Gelmini intervistata dalla trasmissione televisiva &lt;em class="spip"&gt;Mezz’ora&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong class="spip"&gt;La Legge Bossi-fini produce strutturalmente illegalità&lt;/strong&gt; perché impedisce, con calcolo, qualunque forma di regolarizzazione anche per chi ha un la voro da anni, allo stesso modo in cui rende impossibile, di fatto, l’attivazione di canali di ingresso .legali sul territorio. Pensiamo per un momento all’ultimo decreto flussi, quando 700.000 domande di regolarizzazione furono presentate da altrettanti datori di lavoro che offrivano un posto fisso, la certezza di un’ab itazione, e persino la disponibilità a pagare il biglietto di un eventuale rimpatrio del loro lavoratore immigrato. Di queste domande solo 170.000 furono accolte perché così stabilivano le quote, lasciando in tal modo 530.000 persone che avrebbero potuto fare ingresso nella legalità in una situazione di clandestinità forzata. Quale logica può mai giustificare questi dati? È ideologico leggere in questi numeri una volontà politica di far rimanere in una situazione di precarietà assoluta e quindi di sfruttamento il maggior numero di persone possibile?&lt;br /&gt;&lt;strong class="spip"&gt;Anche i respingimenti verso la Libia voluti da Maroni potrebbero essere letti in questa chiave.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Chi erano le persone rimandate a subire torture e violenze nel paese di Gheddafi? Capri espiatori. Poche migliaia rispetto ai grandi numeri dei migranti che arrivano nel nostro paese quasi tutti con visti che poi scadono e non vengono rinnovati. Poche migliaia e quasi tutti (e sono le stime dell’Acnur a dirlo) profughi di guerra. Persone che avrebbero diritto all’asilo, persone che avrebbero diritto all’accoglienza e che quindi costerebbero e non sarebbero così facili da trasformare in mera forzo lavoro usa e getta. Due piccioni con una fava, questi respingimenti: inscenare il grande spettacolo muscolare di uno Stato che “affronta” il problema dell’immigrazione clandestina ed evitare di sobbarcarsi i costi che la presenza di rifugiati politici inevitabilmente comportano. E nel frattempo, da frontiere meno spettacolarizzate, l’esercito di braccia necessarie a muovere questo paese non ha mai cessato di arrivare. Anche in tempo di crisi, a raccogliere le arance a 25 euro al giorno e a dormire in mezzo ai topi gli italiani (o almeno la maggior parte di loro) non ci vanno.&lt;br /&gt;Diciamolo finalmente: non solo le aziende, ma anche le piccole e grandi mafie che gestiscono gran parte delle raccolte stagionali su gran parte del territorio italiano non potevano trovare un alleato migliore della normativa vigente in materia di immigrazione. Da anni ormai arrivano le retate della polizia, a fine stagione, a togliere dagli impicci padroncini e caporali che non vogliono pagare i loro lavoratori. Retate che sempre se la prendono con i migranti che hanno lavorato in nero e praticamente mai con chi da quel lavoro in nero ha tratto la sua fortuna. Ci mancava solo il reato di clandestinità per dare l’ultimo e più terribile strumento a chi tratta i migranti come carne da comprare a peso: la minaccia di una delazione sempre possibile: “Non protestare. Anche se non ti pago, anche se quasi ti ammazzo di botte. La legge dà ragione a me perché se vai a raccontare qualcosa, per il solo fatto di non avere un permesso di soggiorno sei tu quello che verrà trattato come un criminale”.&lt;br /&gt;&lt;strong class="spip"&gt;Solo loro, gli uomini che da anni subiscono tutto questo, potevano raccontarlo con tanta chiarezza.&lt;/strong&gt; Ci abbiamo provato a lungo noi ricercatori, attivisti antirazzisti laici e cattolici, membri delle associazioni e del volontariato, e tutte le volte siamo stati tacciati di mala fede e ideologia e certo non abbiamo avuto la stessa potenza e capacità.&lt;br /&gt;Loro invece, pagando un prezzo altissimo, sono riusciti a farsi ascoltare. Con una dignità da cui imparare e che ancora una volta i soliti noti stanno cercando di far passare per violenza e brutalità.&lt;br /&gt;È normale che anche la popolazione di Rosarno adesso sia sconvolta. C’è chi ha sparato e non è difficile immaginare di quale tipo di gente si tratti, c’è che si sta dando anima e corpo ai peggiori deliri razzisti che, guarda caso, sono accompagnati da dichiarazioni di ammirazione verso la politica della Lega e del Ministro Maroni. Ma ci sono anche tanti silenziosi che forse stanno riflettendo. Da una terra vessata e troppo spesso muta di fronte ai ricatti e alla sopraffazione si è levato un grido di rivolta che parla un’altra lingua, ma che forse si è fatto interprete di sentimenti taciuti da tanti italiani che da sempre vivono nella paura. Peccato che il divide et impera in tempi come questi funzioni così bene e la guerra di poveri contro i più poveri allontani la possibilità di immaginare un movimento che possa modificare una realtà marcia come quella meridionale, che però affonda le sue radici in un intero Stato italiano nato anche da un compromesso con la mafia dal quale non si è più liberato.&lt;br /&gt;Adesso, tra le tante domande, ne resta una che preme più delle altre: &lt;strong class="spip"&gt;dove finiranno queste migliaia di persone che con tanta forza si sono ribellate?&lt;/strong&gt; L’unico modo per “difenderle”, come è stato dichiarato, è stato ad oggi quello di internarle dentro i centri quei centri di detenzione amministrativa che la televisione si ostina ancora a chiamare centri di accoglienza. Molti, probabilmente verranno espulsi, e per il ricordo che dell’Italia porteranno con sé bisogna provare vergogna.&lt;br /&gt;Quello che hanno fatto, però, dovrà rimanere. Come un nuovo inizio fortissimo, giusto, che ha rimescolato ogni cosa facendo al contempo chiarezza.&lt;br /&gt;Lo sciopero dei lavoratori migranti che si sta preparando in Italia come in Francia per il prossimo Marzo, così come la manifestazione romana fatta a sostegno della ribellione di Rosarno bloccata a manganellate prima che potesse arrivare al Viminale, potrebbero essere allora, finalmente, ulteriori passi di un percorso nuovo. Finalmente nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.meltingpot.org/articolo15103.html"&gt;MeltingPot&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-8963420134403052119?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/8963420134403052119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/8963420134403052119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2010/01/quel-che-resta-di-rosarno.html' title='Quel che resta di Rosarno'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/S0zBZPvCe8I/AAAAAAAAAJM/CkLFaP0gpfQ/s72-c/resta_rosarno_gen010.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-5576909979578118786</id><published>2009-11-10T20:23:00.003+01:00</published><updated>2009-11-10T20:30:51.399+01:00</updated><title type='text'>Un laboratorio informatico per cittadini migranti</title><content type='html'>L'associazione città Meticcia in collaborazione con il Cross Cultural Internet Lab presso gli spazi del csa intifada/comunità in resistenza in via xxv aprile - ponte a elsa Empoli presenta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un laboratorio informatico per agevolare l'accesso all'informazione su Internet e la comunicazione digitale con particolare riguardo a quegli strumenti che facilitano la comunicazione interculturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corso aperto alla società civile che tenta di lanciare un messaggio di solidarietà e di confronto interculturale nella convinzione che lo scambio interculturale sia una forma di arricchimento individuale e collettiva per chiunque se ne renda protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mini-corso gratuito durante il quale si spiegano le basi tecniche per utilizzare al meglio i motori di ricerca e le altre interfacce Web funzionali a comprendere e interpretare la comunicazione multiculturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;A partire da giovedì 19 novembre dalle ore 21&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per iscriversi chiamare il numero 3294536137&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.infoaccessibile.com/lab-culture.htm"&gt;Laboratorio Cross Cultural sulla Comunicazione Internet&lt;/a&gt; nasce nel maggio 2009 all'interno del corso di Società dell'informazione e mutamento sociale presso la Facoltà di Scienze politiche a Firenze.&lt;br /&gt;Si sviluppa successivamente in maniera autonoma interagendo con svariate comunità di migranti (buon'ultima l'assemblea di rifugiati politici e richiedenti asilo di etnia somala residenti in via Luca Giordano a Firenze - Kulanka).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-5576909979578118786?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5576909979578118786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5576909979578118786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/11/un-laboratorio-informatico-per.html' title='Un laboratorio informatico per cittadini migranti'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-192381893285054048</id><published>2009-09-25T12:38:00.000+02:00</published><updated>2009-09-28T13:52:26.107+02:00</updated><title type='text'>CLANDESTINO DAY</title><content type='html'>&lt;meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.0  (Win32)"&gt;&lt;meta name="CREATED" content="20090928;12265096"&gt;&lt;meta name="CHANGED" content="16010101;0"&gt;&lt;style&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Verdana, sans-serif"&gt;Oggi più che mai. Oggi, altrimenti quando? Tutto il mondo dell'associazionismo migrante, tutto il movimento per i diritti e contro la barbarie, in tutta Italia uomini e donne, italiani e migranti insieme, si stanno mobilitando per far si che la giornata del 17 ottobre prossimo sia una giornata che possa lasciare il segno. Una giornata da cui ripartire per tracciare linee di costruzione di nuovi diritti di cittadinanza. Il 17 ottobre si svolgerà a Roma una grande manifestazione nazionale contro il razzismo. Noi, associazione Città Meticcia di Empoli, vogliamo dare il nostro contributo, organizzando per domani Sabato 26 settembre un grande evento antirazzista a Empoli e lanciando un appello alla mobilitazione a tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione nazionale.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Verdana, sans-serif"&gt;Il governo italiano si sta rendendo complice di violazioni dei diritti umani più elementari. Lo sta facendo attraverso la pratica illegale dei respingimenti, che non permettono di riconoscere a chi ne ha diritto lo status di rifugiato politico e il diritto d'asilo; chiare norme internazionali come la carta europea dei diritti fondamentali vietano il respingimento verso paesi in cui non è garantito il rispetto dei diritti umani. Chi governa sa benissimo cosa attende i respinti in Libia: torture, detenzioni in condizioni disumane, violenza sessuale. Gli accordi col torturatore Gheddafi riguardano queste pratiche. Lo stanno denunciando tutte le maggiori associazioni per i diritti umani, da Amnesty International a Human Rights Watch, lo sta denunciando anche la Commissione Europea. Nonostante tutto ciò il governo fa finta di niente e continua a praticare e giustificare questa condotta illegale e disumana. Vedere addirittura accogliere in pompa magna il dittatore Gheddafi ha suscitato in tutti noi profonda indignazione.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Verdana, sans-serif"&gt;I respingimenti, così come il pacchetto sicurezza approvato in agosto,  rappresentano un ritorno al "medioevo dei diritti". La legge non è più uguale per tutti se non avere i documenti diventa reato penale, uno stato non può più dirsi civile se non permette a un clandestino nemmeno il sacrosanto diritto di riconoscere un figlio, se nega a un neonato il diritto ad avere dei genitori.&lt;br /&gt;Le politiche di razzismo istituzionale si inseriscono in un contesto di incapacità di governare la crisi. Il governo, con in testa la lega, sta cercando di diffondere odio e paura verso il diverso e lo straniero fomentando così una guerra tra poveri che può avere risvolti drammatici. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Verdana, sans-serif"&gt;I respingimenti nella pratica sono solo serviti per la campagna elettorale, per niente hanno influito sulle dinamiche di "contenimento" dell'immigrazione: se sono veri i dati dello stesso ministero dell'interno, solo l'8% dei clandestini entra via mare. Potremmo continuare a lungo sulla demagogia e la malafede insite nella dialettica del governo e dei leghisti, ministro Maroni in testa.&lt;br /&gt;Stiamo assistendo ad una guerra contro i poveri. L'attacco ai diritti è attacco ai migranti, ai precari, agli studenti, ai senza casa, ai lavoratori, alla comunità lgbt.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Verdana, sans-serif"&gt;La lotta al razzismo è allo stesso tempo lotta per il diritto alla salute, al lavoro, alla casa, difesa della scuola pubblica, del diritto all'istruzione, ai servizi, al libero accesso alla cultura. Su tutto questo, sulla vita, c'è estremo bisogno di tracciare  le linee per conquistare nuovi diritti di cittadinanza. Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: non c'è sicurezza senza diritti.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Verdana, sans-serif"&gt;Ci sono due possibili uscite dalla crisi, radicalmente opposte: democrazia o barbarie. Oggi è il tempo in cui bisogna decidere da che parte stare.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Verdana, sans-serif"&gt;Invitiamo tutti e tutte domani sera al concerto Reggae con gli Working Vibes, al cs intifada a Ponte a Elsa in Via 25 Aprile. Vi invitiamo a contattarci per raggiungere insieme Roma sabato 17 ottobre, la nostra associazione si sta organizzando per poter permettere a più persone possibile di raggiungere Roma da Empoli.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-192381893285054048?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/192381893285054048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/192381893285054048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/09/clandestino-day.html' title='CLANDESTINO DAY'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-9144831789348208036</id><published>2009-06-09T18:00:00.006+02:00</published><updated>2009-09-28T18:09:18.738+02:00</updated><title type='text'>La Legge Regionale sull'accoglienza: verso un "modello toscano" anche per l'immigrazione?</title><content type='html'>Una prima analisi della legge regionale sull'accoglienza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di &lt;a href="http://www.giannimannucci.blogspot.com/"&gt;Gianni Mannucci&lt;/a&gt;, avvocato di ReteLegale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne parla da settimane e sebbene sia una "piccola legge regionale" ha interessato le cronache nazionali. Persino il Presidente del Consiglio si è già dichiarato pronto ad impugnarla dinnanzi alla Corte Costituzionale per violazione dell'art. 117 della Carta (per intenderci quello che regola i "confini" del potere legislativo attribuendo le varie competenze tra Stato e Regioni). Altri raccolgono le firme per un referendum abrogativo. Anche nella stessa maggioranza che l'ha approvata qualcuno ha storto il naso: forse non era una mossa opportuna in piena campagna elettorale.&lt;br /&gt;Di che cosa parlo? Della Legge Regionale Toscana sull'immigrazione, o meglio sulla L.R.Toscana denominata "Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri in Toscana". Il problema di costituzionalità non è di poco conto visto che il richiamato art. 117 inserisce tra le materie di esclusiva competenza dello Stato sia il diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea sia l'immigrazione latu sensu.&lt;br /&gt;Per capire la portata rivoluzionaria che deve avere questa legge e farsi un'idea se intacchi o meno le competenze legislative dello Stato, ciascuno può andare a leggersela qui: Regione Toscana. I "pigri" possono limitarsi alle mie insufficienti note.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il preambolo afferma che "l'immigrazione è un fenomeno costante e strutturale caratterizzante la fase storica (...) la presenza dei cittadini stranieri contribuisce allo sviluppo economico e sociale dei nostri territori in considerazione innanzitutto di un riscontrato forte loro positivo inserimento nel mondo del lavoro anche in ambiti particolarmente delicati e rilevanti quali il lavoro domestico e l'assistenza alla persona".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua &lt;a href="http://giannimannucci.blogspot.com/2009/05/la-legge-regionale-sullaccoglienza.html"&gt;qui...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.giannimannucci.blogspot.com/"&gt;Gianni Mannucci&lt;/a&gt; – Avvocato di ReteLegale &lt;br /&gt;Vedi anche &gt; &lt;a href="http://www.meltingpot.org/articolo14564.html"&gt;MeltingPot&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-9144831789348208036?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/9144831789348208036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/9144831789348208036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/06/la-legge-regionale-sullaccoglienza.html' title='La Legge Regionale sull&apos;accoglienza: verso un &quot;modello toscano&quot; anche per l&apos;immigrazione?'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-3452807178328722525</id><published>2009-05-18T17:16:00.001+02:00</published><updated>2009-09-28T23:00:13.316+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/SsEj0VO8Q3I/AAAAAAAAADc/Lr8NaVj1e_s/s1600-h/volantinoCenaSaharawi.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/SsEj0VO8Q3I/AAAAAAAAADc/Lr8NaVj1e_s/s320/volantinoCenaSaharawi.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386626011271807858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-3452807178328722525?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3452807178328722525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3452807178328722525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/05/blog-post.html' title=''/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/SsEj0VO8Q3I/AAAAAAAAADc/Lr8NaVj1e_s/s72-c/volantinoCenaSaharawi.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-3223622956574405293</id><published>2009-04-20T22:14:00.000+02:00</published><updated>2009-09-28T22:15:54.525+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/SsEZXkmgQ5I/AAAAAAAAABU/vUyiUQOZLSU/s1600-h/LE+SCIMMIE+VERDI.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/SsEZXkmgQ5I/AAAAAAAAABU/vUyiUQOZLSU/s320/LE+SCIMMIE+VERDI.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386614522064683922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-3223622956574405293?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3223622956574405293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3223622956574405293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/04/blog-post.html' title=''/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/SsEZXkmgQ5I/AAAAAAAAABU/vUyiUQOZLSU/s72-c/LE+SCIMMIE+VERDI.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-5549445422991744037</id><published>2009-04-13T17:07:00.000+02:00</published><updated>2009-09-28T17:13:47.563+02:00</updated><title type='text'>18 Aprile Manifestazione a Pisa</title><content type='html'>&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;L'associazione 'Città Meticcia' aderisce e parteciperà alla manifestazione regionale antirazzista di domani 18 Aprile dalle 15 in Piazza San Antonio a Pisa.&lt;br /&gt;La manifestazione è stata indetta dalle comunità senegalesi della toscana, per protestare contro il decreto anti-borsoni dell'amministrazione pisana, subito ha allargato le sue adesioni e i suoi contenuti. Sarà una grande manifestazione antirazzista, contro il pacchetto sicurezza e il delirio securitario, per i diritti di tutti e tutte, contro la costruzione di un CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione, ex-CPT) in Toscana.&lt;br /&gt;Siamo profondamente convinti che nè i senegalesi coi borsoni, nè i migranti in generale siano un pericolo per la convivenza pacifica, il pericolo è il razzismo, sia nelle sue espressioni soggettive, sono quotidiane le aggressioni e i pestaggi contro il diverso (migrante, gay, alternativo che sia), sia nelle sue espressioni istituzionali, prima causa dei comportamenti soggettivi. Il pacchetto sicureza è razzista, il decreto anti-borsoni è razzista, il decreto sul "decoro" urbano di Firenze è razzista. Ma la Toscana non è un paese per razzisti!&lt;br /&gt;No al pacchetto sicurezza.&lt;br /&gt;No ai CIE, nè in Toscana nè altrove.&lt;br /&gt;Contro la crisi, congelare i permessi di soggiorno ai migranti che perdono il posto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento a Empoli è alle 13.15 alla stazione dei treni, dove attenderemo il treno che arriva da Firenze con i fratelli e le sorelle del movimento di lotta per la casa fiorentino.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-5549445422991744037?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5549445422991744037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5549445422991744037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/04/18-aprile-manifestazione-pisa.html' title='18 Aprile Manifestazione a Pisa'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-5657535366849423727</id><published>2009-04-02T17:24:00.000+02:00</published><updated>2009-09-28T17:25:29.369+02:00</updated><title type='text'>Non c'è sicurezza senza diritti - No al pacchetto sicurezza</title><content type='html'>Il governo vuole approvare il "Pacchetto sicurezza", una serie di norme razziste e discriminatorie verso le fasce sociali più deboli.&lt;br /&gt;L’ingresso ed il soggiorno irregolare diventeranno reato. Chi è senza permesso di soggiorno rischierà la denuncia del medico curante, non potrà riconoscere un figlio, sposarsi, inviare i soldi ai familiari nei paesi di origine. Sarà ostacolato il rinnovo del permesso di soggiorno, e forse sarà aggiunta una tassa di 200euro. Sarà più difficile ottenere la residenza anagrafica, essa sarà negata , con tutti i diritti che ne conseguono (dall'accesso alla sanità pubblica, al diritto di voto), ai senza fissa dimora, italiani o stranieri che siano; verrà limitato il ricongiungimento familiare.&lt;br /&gt;Sono norme che con la sicurezza non c'entrano: favoriranno la criminalizzazione degli immigrati, richiederanno ingenti fondi economici a soli scopi repressivi, provocheranno l’esclusione sociale di migranti e poveri, alimenteranno l'insicurezza, la paura e il razzismo.&lt;br /&gt;Anche se non ancora approvate stanno già producendo i loro effetti: la paura della denuncia ha provocato un sensibilissimo calo delle richieste di prestazioni sanitarie da parte di stranieri; a Napoli al fatebenefratelli il 31 marzo è stata denunciata Kante, per aver partorito all'ospedale pubblico avendo il permesso di soggiorno scaduto; gli episodi di razzismo e intolleranza sono ormai quotidiani in Italia. Tutto ciò si aggiunge ad una legge Bossi-Fini che lega indissolubilmente il permesso di soggiorno al contratto di lavoro. In tempi di crisi economica e di licenziamenti questo significa trasformare migliaia di lavoratori e famiglie migranti in clandestini.&lt;br /&gt;Saremo Sabato 4 aprile dalle 17 in Piazza della Vittoria a Empoli, contro il pacchetto sicurezza e per lanciare la grande mobilitazione regionale di Sabato 18 aprile a Pisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo le associazioni e le forze politiche e sociali solidali ad aderire a questo appello e partecipare all'iniziativa, soprattutto a prendere posizione contro questi provvedimenti: sarebbe una cosa molto utile negli ospedali e nei pronto soccorso per esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- No al pacchetto sicurezza!&lt;br /&gt;- Contro la clandestinità per l’emersione dei migranti da anni in Italia ma ancora irregolari!&lt;br /&gt;- Basta stragi nei mari, c’è bisogno di prevedere canali di ingresso regolari!&lt;br /&gt;- Come misura anti-crisi vogliamo almeno la sospensione della Bossi-Fini!&lt;br /&gt;- No ai CIE, né in Toscana né altrove!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-5657535366849423727?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5657535366849423727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/5657535366849423727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/04/non-ce-sicurezza-senza-diritti-no-al.html' title='Non c&apos;è sicurezza senza diritti - No al pacchetto sicurezza'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-8031417575341857376</id><published>2009-02-10T17:21:00.000+01:00</published><updated>2009-09-28T17:23:36.863+02:00</updated><title type='text'>Festa di presentazione di "Città Meticcia"</title><content type='html'>Inizia la campagna di tesseramento per l'anno 2009. La nostra Associazione, composta da cittadini italiani e stranieri, è nata dal percorso tracciato ad Empoli dallo sportello sociale organizzato dai Cobas Empoli-Valdelsa e dal collettivo OrdaPrecaria ed ha tra i suoi obbiettivi la promozione e la tutela dei diritti dei migranti. La festa di presentazione è fissata per venerdì, 13 febbraio, presso gli spazi del CS Intifada in via 25 aprile a Ponte a Elsa. A partire dalle 20 nella frazione empolese si terrà una cena sociale in cui presenteremo la neonata associazione. La serata sarà animata poi dalle 22.30 da musica afro-etnica con Dj Farhid.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-8031417575341857376?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/8031417575341857376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/8031417575341857376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/02/festa-di-presentazione-di-citta.html' title='Festa di presentazione di &quot;Città Meticcia&quot;'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-4760145632739253291</id><published>2009-02-09T15:50:00.000+01:00</published><updated>2009-09-28T15:55:05.546+02:00</updated><title type='text'>NO AL PACCHETTO SICUREZZA</title><content type='html'>Di sicuro c'è solo il razzismo. Questo si può dire sul ddl 733 passato in senato giovedì 5 febbraio. E' chiamato pacchetto "sicurezza", ma tutto fa meno che dare sicurezza.&lt;br /&gt;Discriminazione, stigmatizzazione di noi migranti, esclusione di una parte della società dalla cittadinanza. Questo decreto di legge costruisce una cittadinanza di tipo escludente, è un attacco diretto ai poveri, italiani e migranti.&lt;br /&gt;La sicurezza di cui parla è pura retorica, siamo di fronte ad una legge dal profondo valore simbolico, spesso inattuabile, dagli effetti drammatici e per molti versi imprevedibili.&lt;br /&gt;Il testo prevede la soppressione dell'art. 35 del Testo Unico (T.U.) sull'immigrazione, che disponeva il divieto di segnalazione dei migranti irregolari da parte del personale medico ed ospedaliero. Benché molte associazioni e sindacati ospedalieri si siano dichiarati contrari ad ogni atto di delazione ("siamo medici e infermieri, non siamo spie", s'intitola una campagna di Medici Senza Frontiere) i risvolti saranno molto gravi, tantissimi irregolari avranno paura presentandosi al Pronto Soccorso di essere espulsi, dunque non ci andranno, almeno finché la malattia non si aggrava. Delle donne che praticano l'aborto nelle strutture sanitarie il 30-40% sono migranti, ed è facile immaginare che effetti può avere questo provvedimento nei confronti delle donne irregolari... Oltre che un rischio maggiore per la salute soggettiva di queste persone ne conseguirà anche una difficoltà maggiore (ed una spesa maggiore) per tutto il sistema sanitario nazionale che dovrà intervenire per curare malattie in stato più avanzato di gravità, e un rischio anche per la salute dell'intera collettività.&lt;br /&gt;Una vera e propria sovra-tassa sui poveri è questo "contributo" che dovremmo pagare per il rilascio/rinnovo del Permesso di Soggiorno: da 80 a 200 euro per ogni pratica (per il rilascio di un PdS spesso già scaduto alla consegna) da sommarsi, ci teniamo a ricordarlo, alle 72 euro che già erano previste.&lt;br /&gt;Simbolica e perversa è le disposizione che introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare, anche se di fronte all'impossibilità di incarcerare centinaia di migliaia di persone (che spesso lavorano nei campi, nelle fabbriche, nei cantieri, nelle case in tutta Italia) la sanzione prevista è una semplice, seppur costosissima, multa.&lt;br /&gt;Vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell'ingresso irregolare, non vengono invece minimamente toccate le sanzioni per quanto concerne gli sfruttatori. Chi, nello sfruttamento di situazioni di soggiorno irregolare, trarrà ingiusto profitto (chi impiega lavoratori irregolari sottopagati) non vedrà aggravata la sua situazione.&lt;br /&gt;Sarà richiesta per l'iscrizione o la variazione della residenza anagrafica la certificazione dell'idoneità alloggiativa. Moltissime abitazioni, anche tra quelle reperibili dietro lauto compenso nel mercato privato, non sono idonee. Ecco uno dei provvedimenti che andranno a intaccare i diritti dei cittadini migranti, dei comunitari e degli italiani. I senza casa, ma non solo, anche chi non ha una casa "idonea", si vedrà così tolta l'iscrizione all'anagrafe, e con essa il diritto all'accesso al servizio sanitario pubblico, e a tutti quei diritti minimi necessari per poter avere una vita degna.&lt;br /&gt;Ci chiedono l'esibizione del PdS per tutti gli atti di stato civile, togliendo così agli irregolari anche la possibilità di riconoscere un figlio per esempio, la possibilità di sposarsi, anche se il matrimonio tra "clandestini" con le normative precedenti non implicava l'accesso al Permesso di Soggiorno.&lt;br /&gt;La vera emergenza in Italia è il razzismo, e questo governo, forte di un clima di delirio securitario generalizzato, lo alimenta discriminando i migranti. In nome della sicurezza si vuole scaricare sui migranti il prezzo di una crisi economica globale diventata ormai ingestibile. Il governo e le parti sociali alleate stanno gestendo la crisi sul piano mediatico spettacolare prestando il fianco nell'individuare il migrante come nemico comune, pericoloso e che compete nella spartizione delle briciole.&lt;br /&gt;Crediamo che questo nefasto ddl, produrrà clandestinità, farà diventare irregolare chi ora non lo è, pensiamo a chi, cittadino straniero, perderà il posto di lavoro a causa della crisi che stiamo vivendo. Il PdS è legato indissolubilmente al contratto di lavoro dunque chi si troverà in questa situazione rischierà di essere espulso. Ma noi non siamo braccia, siamo uomini e donne, famiglie, i nostri bambini vanno a scuola, siamo parte del tessuto sociale ed economico, vogliamo essere protagonisti nella costruzione del futuro arginando il razzismo che si sta diffondendo e affermando nuovi diritti per tutte e tutti.&lt;br /&gt;L'associazione Città Meticcia aderisce alla rete contro il pacchetto sicurezza (http://nopacchettosicurezza.noblogs.org): vorremmo organizzare una mobilitazione territoriale, lo vorremmo fare con tutte le associazioni, organizzazioni, movimenti e singoli cittadini che condividono le preoccupazioni che questa legge ci da.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crediamo che un'assemblea territoriale per discutere ed organizzarci sia necessaria, proponiamo domenica 15 febbraio, per costruire una mobilitazione sabato 21 febbraio, in sintonia con altre sugli stessi temi a livello nazionale.&lt;br /&gt;Invitiamo inoltre tutta la cittadinanza e l'associazionismo a venirci a trovare venerdì 13 alla festa di presentazione dell'associazione "Città Meticcia", dall'aperitivo in poi con cena e musica etnica, presso gli spazi del centro sociale Intifada in via 25 aprile n. 1 a Ponte a Elsa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-4760145632739253291?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4760145632739253291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/4760145632739253291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/02/no-al-pacchetto-sicurezza.html' title='NO AL PACCHETTO SICUREZZA'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-3581548866015527213</id><published>2009-01-07T17:17:00.000+01:00</published><updated>2009-09-28T17:19:52.172+02:00</updated><title type='text'>Basta al genocidio perpetrato da Israele - Sabato 10 Gennaio Presidio</title><content type='html'>Agire, agire subito. Un presidio per non dimenticare, per far emergere la verità, per dire basta al genocidio che si sta perpetrando da 60 anni portato avanti dallo Stato di Israele.&lt;br /&gt;Abbiamo scelto di organizzare un presidio sabato 10 gennaio ad Empoli, dalle 17 in piazza della Vittoria, per ribadire la nostra presenza sul territorio, per rilanciare la lotta e la voglia di reagire, in una città che per troppo tempo è stata nel silenzio e nell’ipocrisia, devastata dal cancro consumista e dall’omologazione voluta dai governanti.&lt;br /&gt;La nostra mobilitazione pertanto non va in contrapposizione a quella regionale di Firenze, della quale appoggiamo piattaforma ed idee.&lt;br /&gt;C’era una volta uno stato sionista di Israele che minacciò il popolo palestinese con il proprio olocausto.&lt;br /&gt;C'era una volta un’organizzazione delle nazioni unite a servizio di un genocidio impunito.&lt;br /&gt;Immaginate che i più potenti governi del mondo promettano ad Israele appoggio incondizionato.&lt;br /&gt;Svegliatevi, gridate ai vostri governanti che non ci rappresentano, che non li rispetterete fin quando non dimostrino che i loro gesti e tutte le bugie servono per qualcos’altro che non sia perpetuare la morte di innocenti; se quando ci salutano sorridenti noi vediamo solo le loro mani pulite è perché, oltre ad assassinare loro, a noi stanno rubando l’anima.&lt;br /&gt;Condanniamo lo stato criminale di Israele, condanniamo la Nato, colpevoli di aggredire i popoli del mondo, condanniamo i mostri multinazionali che usano la guerra, perché i loro successi commerciali sono sporchi di sangue innocente.&lt;br /&gt;Non vogliamo guerra tra popoli e pace tra le classi.&lt;br /&gt;Siamo solidali con la resistenza del popolo palestinese, vogliamo giustizia!&lt;br /&gt;Viva la Palestina libera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-3581548866015527213?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3581548866015527213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/3581548866015527213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2009/01/basta-al-genocidio-perpetrato-da.html' title='Basta al genocidio perpetrato da Israele - Sabato 10 Gennaio Presidio'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5185587067685534067.post-6777423080944507249</id><published>2008-12-18T16:26:00.000+01:00</published><updated>2009-09-28T16:28:30.695+02:00</updated><title type='text'>Nasce l'associazione "Città Meticcia"</title><content type='html'>Oggi giovedì 18 dicembre, presso gli spazi del centro sociale Intifada di Ponte a Elsa, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova associazione "Città Meticcia".&lt;br /&gt;L'associazione nasce dal percorso tracciato in città dallo sportello sociale attivo da un anno circa, organizzato dai Cobas Empoli-valdelsa e dal Collettivo OrdaPrecaria.&lt;br /&gt;Lo sportello ha rappresentato un punto d'incontro per diverse famiglie, native e migranti, che hanno deciso di dar vita a questo nuovo percorso.&lt;br /&gt;Questa associazione, composta da cittadini stranieri e italiani (meticcia appunto), ha tra i suoi obbiettivi la promozione e la tutela dei diritti dei migranti e tutto quanto concerne la battaglia per l'estensione del diritto di cittadinanza a tutti, la battaglia contro la discriminazione ed il razzismo, l'abrogazione della legge Bossi-Fini e chiede l'immediata chiusura dei CIE, Centri di Identificazione ed Espulsione (i vecchi CPT).&lt;br /&gt;L'associazione è supportata da un gruppo di avvocati di "ReteLegale" che cureranno le problematiche relative al rilascio/rinnovo permessi di soggiorno, richieste d'asilo e la tutela legale dei diritti in generale.&lt;br /&gt;Città meticcia propone un percorso di partecipazione reale dei migranti nell'affrontare i problemi legati all'erosione dei diritti e a tutte le difficoltà di integrazione nella società italiana causate da leggi ingiuste che governano il fenomeno migratorio. Il nome, Città Meticcia, sta ad indicare la direzione verso cui si muove la società contemporanea, che è caratterizzata da mescolanza di culture, di corpi, di desideri; lo vediamo girando per il centro di Empoli, nei quartieri, nelle piazze, nei giardini pubblici, lo vediamo nelle nostre scuole, a partire da quelle primarie: la nostra città è già meticcia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 18 dicembre è la Giornata Internazionale di Solidarietà con i Migranti, data in cui, nel 1990, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva adottato la Convenzione Internazionale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Oggi, 18 dicembre 2008, i diritti per i "nuovi cittadini", e anche per i nativi, sono sempre più sotto attacco, viene soffiato sul fuoco del delirio securitario per restringere sempre più i diritti di tutti.&lt;br /&gt;Questa constatazione ci ha spinto a costituire l'associazione, ed a presentarla oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli emendamenti al pacchetto sicurezza (ddl 733), ora in discussione e che si apprestano ad andare al voto a gennaio, se confermati introdurranno nuove norme molto gravi, che tentano di costruire un'idea di cittadinanza escludente, che niente hanno a che vedere con la sicurezza, ma colpiscono famiglie che lavorano e vivono onestamente nel nostro paese.&lt;br /&gt;E' preoccupante sia la parte relativa ai migranti (che rende sempre più difficile l'acquisizione dei diritti o di quegli status che danno diritti pieni) sia le norme che colpiscono duramente anche i cittadini italiani, portando verso una loro esclusione dalla cittadinanza, come la cancellazione dall'anagrafe per i senza fissa dimora, che li costringerà ad una completa invisibilità e ad una mancanza totale di diritti, di assistenza sanitaria minima, con rischi anche per l'intera collettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza voler entrare troppo nel merito di tale decreto legge, l'obbligo di pagare 200euro in più (rispetto alle 75euro della norma vigente oggi) per ogni rilascio/rinnovo di permesso di soggiorno appare come una vera e propria tassa sui poveri: pensiamo ad una famiglia di 4 persone, che dovrà pagare 800euro in più ad ogni rinnovo, e visti i tempi che corrono ciò può accadere anche due volte l'anno, a seconda della durata del contratto di lavoro.&lt;br /&gt;Inoltre la richiesta dell'esibizione del permesso di soggiorno "per ogni atto civile", se confermata, negherebbe diritti fondamentali di ogni essere umano, come il riconoscimento di un figlio per esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il messaggio di fondo che vuole dare il governo col ddl 733 è di voler produrre clandestinità, forza lavoro ricattabile senza nessun diritto, da sfruttare per superare la crisi. Il blocco dei flussi paventato per gli anni 2009/2010 non è "chiusura delle frontiere", il discorso sul fatto che mancando lavoro non possiamo accogliere nuovi lavoratori di per se potrebbe anche tornare. Ma dobbiamo ricordarci bene delle file interminabili del 2007, quando alle poste a fare la richiesta di "ingresso per lavoro" non erano certo i datori di lavoro, ma clandestini che già vivono e lavorano qui, contribuiscono a produrre la ricchezza di questo paese, e che già avrebbero diritto ad essere riconosciuti come cittadini. 750mila furono le domande presentate, e 170mila i posti "disponibili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno non sarà possibile presentare la domanda in quanto il decreto flussi 2008 prevede che si vada avanti con le domande presentate nel 2007, per 150mila "nuovi ingressi", che in realtà altro non sono, lo ripetiamo, che regolarizzazione di persone, di famiglie, che già qui lavorano.&lt;br /&gt;Ecco che bloccare i flussi per 2 anni significa solo costringere nell'irregolarità centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici, di famiglie e di progetti di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, proprio per la grave crisi economica che stiamo vivendo, che porterà alla perdita di migliaia di posti di lavoro, è indispensabile la sospensione della Bossi-Fini, almeno per 2 anni, in quanto essa lega imprescindibilmente la durata del permesso di soggiorno al contratto di lavoro (infatti si chiama "contratto di soggiorno"), dunque per i migranti oggi perdere il posto di lavoro significa anche perdere ogni diritto di cittadinanza, significa la fine di ogni sogno e progetto di vita costruito con fatica nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo tutta la cittadinanza a conoscerci da vicino e a partecipare attivamente alla costruzione delle nostre attività.&lt;br /&gt;Da gennaio partiremo con iniziative culturali, sociali e di meticciamento sparse per la città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5185587067685534067-6777423080944507249?l=cittameticcia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/6777423080944507249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5185587067685534067/posts/default/6777423080944507249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittameticcia.blogspot.com/2008/12/nasce-lassociazione-citta-meticcia.html' title='Nasce l&apos;associazione &quot;Città Meticcia&quot;'/><author><name>Ass. Città Meticcia - Empoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18381680845637713128</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_eyO6F7Nkls8/Ssqfbu16SzI/AAAAAAAAAHg/bRFJptCxyec/S220/logo+nero.JPG'/></author></entry></feed>
